Disabilità e lavoro: presentata a Milano la ricerca promossa da Fondazione CDP
Lo studio realizzato da SDA Bocconi in collaborazione con Accenture Research raccoglie il punto di vista di persone con disabilità e caregiver e invita a misurare l’inclusione attraverso la qualità del lavoro
È stata presentata oggi a Milano, presso SDA Bocconi School of Management, la ricerca “Disabilità e lavoro: ascoltare la voce delle persone”, realizzata da SDA Bocconi in collaborazione con Accenture Research e promossa da Fondazione Italiana Accenture ETS, Fondazione CDP, ente non profit del Gruppo Cassa Depositi e Prestiti, ed E-work.
Lo studio analizza il rapporto tra disabilità e lavoro partendo dall’esperienza diretta delle persone con disabilità e dei caregiver, con l’obiettivo di comprendere quanto il mercato del lavoro sia realmente inclusivo e quali ostacoli limitino ancora la piena partecipazione delle persone alla vita lavorativa.
I risultati evidenziano come l’assunzione di una persona con disabilità, da sola, non sia sufficiente a garantire una reale inclusione. Il 50% delle persone intervistate dichiara infatti livelli elevati di stress e il 40% riferisce esperienze di discriminazione. Tra le principali criticità emerge la pressione costante di dover dimostrare il proprio valore professionale, in un contesto in cui meno di quattro persone su dieci ritengono valorizzate le proprie competenze o nutrono fiducia nel proprio futuro lavorativo.
La ricerca evidenzia inoltre il ruolo fondamentale svolto dalle famiglie, dalle reti personali, dalle associazioni e dagli enti del Terzo Settore, che spesso compensano le carenze dei servizi disponibili. Allo stesso tempo richiama l’attenzione sul contributo dei caregiver, in larga parte donne, ancora poco riconosciuto benché essenziale nel favorire percorsi di inclusione sociale e lavorativa.
Per questo lo studio propone di misurare l’inclusione non soltanto attraverso l’accesso all’occupazione, ma anche in base alla qualità dell’esperienza lavorativa: la possibilità per ciascuno di contribuire pienamente, sviluppare le proprie capacità e costruire un percorso professionale coerente con le proprie aspirazioni.
L’invito, rivolto a imprese e istituzioni, è a fare dell’inclusione una responsabilità condivisa e strutturale, affinché il riconoscimento dei diritti si traduca in un effettivo riconoscimento delle competenze.
Nel corso dell’evento Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione CDP, ha dichiarato: “La ricerca evidenzia quanto sia ancora necessario investire in una cultura dell'inclusione capace di superare stereotipi e pregiudizi che limitano il reale accesso al mondo del lavoro per le persone con disabilità che si traducono, troppo spesso, in disuguaglianze. Per superare questa sfida serve fare squadra tra istituzioni, imprese, Terzo Settore, fondazioni e società civile. In questo percorso le fondazioni possono svolgere un ruolo importante nel generare conoscenza, favorire il dialogo e sostenere la sperimentazione di modelli innovativi capaci di trasformare le evidenze in azioni concrete”.
La ricerca si inserisce nel percorso avviato dallo stesso gruppo di lavoro con lo studio Persone con disabilità e lavoro: oltre le barriere, dedicato alla prospettiva delle aziende. Affiancando a quella delle imprese la voce delle persone con disabilità e dei caregiver, il nuovo studio contribuisce a una comprensione più completa delle sfide ancora aperte e delle condizioni necessarie per promuovere percorsi di inclusione lavorativa efficaci e duraturi.