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Il civile servizio dei beni culturali​

Fondo per l’Ambiente Italiano (FAI)

Il FAI - Fondo per l'Ambiente Italiano è una fondazione senza scopo di lucro nata nel 1975, sul modello del National Trust, con il fine di tutelare e valorizzare il patrimonio storico, artistico e paesaggistico italiano. L'attività del FAl, coerentemente con la sua missione, si concretizza in tre ambiti: la cura di Beni artistici e naturalistici; l’educazione delle persone alla conoscenza del valore del patrimonio paesaggistico e monumentale del Paese; la vigilanza attiva per la protezione del paesaggio a rischio.

I dettagli del progetto

Il progetto intende rinnovare e potenziare l’offerta di visita di alcuni beni FAI, rappresentativi della varietà culturale italiana, investendo in servizi per l’accoglienza, allestimenti e strumenti narrativi multimediali volti a trasformare la visita in un'esperienza di crescita personale e collettiva, godibile e memorabile.

In particolare:

  • all'Abbazia di San Fruttuoso a Camogli (GE) sarà ampliata e migliorata l’area di accoglienza, sarà introdotto uno spazio narrativo multimediale, verranno riallestite alcune sale e gli ambienti del chiostro inferiore
  • le Case Montana presso la Kolymbethra (AG) ospiteranno il nuovo allestimento museale che offrirà, anche grazie un inedito racconto multimediale, un'immersione nella civiltà contadina che ha plasmato il paesaggio intorno alla Valle dei Templi
  • a Villa Gregoriana a Tivoli (RM) verrà creata una nuova area coperta, dedicata ad attività didattiche e iniziative culturali. L'intervento permetterà di valorizzare un terrazzamento, posto sotto la biglietteria di ingresso, oggi non visitabile
  • a Casa e Torre Campatelli a San Gimignano (SI) verrà ripensata l’offerta di visita con nuovi servizi e contenuti. Il video-racconto che oggi accoglie i visitatori sarà aggiornato e spostato in una sala adiacente alla Torre. Le soffitte verranno risistemate per ospitare esposizioni temporanee, a partire da una mostra, realizzata nell'ambito del progetto, sulla pittura toscana del"800.

Il progetto include, inoltre, un'iniziativa complementare e diffusa su tutto il territorio nazionale: FAI Ponte tra culture: una proposta culturale che, grazie al coinvolgimento delle Delegazioni FAl in tutta Italia, promuove il patrimonio storico, artistico, culturale e ambientale come strumento per favorire il dialogo e l'integrazione tra persone di cultura e provenienza diverse.

Aggiornamenti sullo stato di avanzamento del progetto

Nel periodo di riferimento sono proseguite le attività di studio, progettazione e valorizzazione nei Beni coinvolti dal progetto. Presso il sito Case Montana, la collaborazione con il Parco della Valle dei Templi, l’Università degli Studi di Milano e il Comune di Agrigento ha consentito di consolidare il primo progetto di studio sistematico del contesto del sito. Parallelamente sono stati realizzati cinque podcast in italiano e inglese per arricchire l’esperienza di visita e favorire una più ampia fruizione dei contenuti culturali. 

 Al Memoriale Brion sono proseguiti i lavori per la realizzazione del Padiglione Ennio Brion, con il completamento delle demolizioni interne e l’avvio degli interventi strutturali e degli scavi per la futura agorà destinata ad accogliere attività di aggregazione e incontro per la comunità. Presso l’Abbazia di San Fruttuoso, gli esiti della seconda campagna diagnostica hanno reso necessario l’avvio di interventi provvisori di messa in sicurezza di una delle volte prospicienti la spiaggia, mentre sono avanzate le attività di progettazione del futuro allestimento degli spazi interni. Contestualmente sono proseguite le ricerche sull’Archivio Perelli, finalizzate alla definizione di un nuovo racconto culturale del complesso monumentale.

A Casa Crespi è stata completata la progettazione tecnico-economica ed esecutiva degli interventi di adeguamento funzionale e restauro degli interni, mentre a Casa Noha sono state avviate le attività di progettazione del nuovo spazio didattico e del rinnovato videoracconto, nell’ambito del ripensamento complessivo dell’esperienza di visita. A Torre e Casa Campatelli sono proseguite le attività preparatorie della mostra dedicata a Guido Peyron, attraverso l’acquisizione di nuove opere dell’artista destinate a entrare nel percorso espositivo del Bene.

Sul fronte dell’inclusione culturale, sono inoltre proseguite le attività del programma FAI Ponte tra Culture. In vista dell’evento “Grika”, in programma l’8 e 9 agosto presso l’Abbazia di Santa Maria di Cerrate, sono state attivate collaborazioni con istituzioni, enti territoriali e realtà accademiche per promuovere la conoscenza della cultura grika e favorire il dialogo interculturale attraverso approfondimenti storici, antropologici e momenti di partecipazione aperti al pubblico.

Nel periodo di riferimento sono proseguite le attività di valorizzazione, ricerca e progettazione nei beni coinvolti dal progetto. Al Giardino della Kolymbethra, dopo l’inaugurazione delle Case Montana nel dicembre 2025, sono continuate le ricerche multidisciplinari – storiche, archeologiche e ambientali – propedeutiche alla ripresa degli scavi, mentre è in fase di pubblicazione una monografia scientifica dedicata al sito, con contributi di studiosi italiani e internazionali. Presso l’Abbazia di San Fruttuoso sono avanzate le attività di indagine e monitoraggio strutturale, con verifiche sulle murature storiche e l’attivazione del controllo statico della facciata, funzionali alla definizione dei futuri interventi.

Parallelamente, a Villa Gregoriana sono stati avviati rilievi tridimensionali dell’area destinata alla realizzazione di una struttura a supporto delle attività didattiche, mentre a Casa Crespi è stata avviata la progettazione tecnico-economica ed esecutiva per gli interventi di restauro e adeguamento funzionale della casa-museo. Nel trimestre sono inoltre iniziati i lavori per la realizzazione del Padiglione presso il Memoriale Brion ad Altivole. Sul fronte della valorizzazione culturale, in vista della mostra estiva a Torre e Casa Campatelli, sono state acquisite quattro opere del pittore Guido Peyron, destinate a entrare nel percorso espositivo del Bene.

Nel periodo si sono infine sviluppate le attività del programma FAI Ponte tra Culture, con 24 iniziative culturali realizzate su tutto il territorio nazionale in occasione della Giornata della Lingua Madre e delle Giornate FAI di Primavera. Le attività, promosse da 13 Gruppi FAI Ponte tra Culture e realizzate grazie al contributo di 100 volontari, hanno coinvolto rappresentanti di 26 Paesi e raggiunto circa 1.300 visitatori, contribuendo a promuovere il patrimonio culturale come strumento di dialogo e inclusione.

Nel periodo di riferimento si sono conclusi i lavori di recupero delle Case Montana, che sono state inaugurate e aperte al pubblico il 4 dicembre 2025. L’intervento ha consentito l’apertura di 146 mq di nuovi spazi interni, ampliando il percorso di visita del Giardino della Kolymbethra e introducendo nuovi contenuti culturali, tra cui un video racconto immersivo dedicato alla storia del luogo e del paesaggio. Le attività di restauro sono state condotte con un approccio conservativo e orientato alla valorizzazione dei materiali e delle tecniche tradizionali, anche attraverso il coinvolgimento di istituzioni scientifiche e realtà del territorio.

Parallelamente, sono proseguite le attività di studio e indagine in altri beni coinvolti dal progetto. Presso l’Abbazia di San Fruttuoso sono state avviate indagini conoscitive e diagnostiche finalizzate alla progettazione dei futuri interventi, mentre a Villa Gregoriana sono stati realizzati i primi rilievi preliminari sull’area oggetto di intervento.

Nel trimestre si sono inoltre sviluppate le iniziative del programma FAI Ponte tra Culture, finalizzato a promuovere il patrimonio culturale come strumento di dialogo e inclusione. In questo ambito, il 7 e 8 novembre 2025 si è svolto a Napoli l’incontro nazionale dei gruppi FAI Ponte tra Culture, con la partecipazione di 25 volontari di origine straniera provenienti da 12 Paesi, in collaborazione con il Comune di Napoli e il Museo Madre. L’incontro ha posto le basi per l’organizzazione delle attività previste nei mesi successivi, tra cui la Giornata della Lingua Madre programmata per marzo 2026.