260 milioni di euro per il Fondo Europeo per la Ricostruzione dell’Ucraina

260 milioni di euro per il Fondo Europeo per la Ricostruzione dell’Ucraina

Il Fondo, coordinato dalla Commissione europea, riunisce le principali istituzioni finanziarie per lo sviluppo con l’obiettivo di attrarre capitali privati verso i settori più strategici dell’economia ucraina.
 

Mobilitare risorse pubbliche e private e attrarre capitali di rischio per sostenere la ricostruzione dell’Ucraina. Sono questi gli obiettivi dell’EU Flagship Fund for the Reconstruction of Ukraine, il veicolo coordinato dalla Commissione europea che riunisce le principali istituzioni finanziarie per lo sviluppo a supporto del settore privato ucraino. Il Fondo, lanciato nel 2025, ha raccolto nuovi impegni per 260 milioni di euro in occasione della Ukraine Recovery Conference 2026, svoltasi a Danzica il 25 e 26 giugno.

Lo strumento sosterrà la ripresa dell’Ucraina attraverso la modernizzazione delle infrastrutture critiche e il supporto alle imprese private, con l’obiettivo di favorire la creazione di occupazione e rafforzare la resilienza economica del Paese. Gli investimenti saranno destinati in particolare ai settori dell’energia, delle infrastrutture digitali e dei servizi, nonché allo sviluppo dei sistemi di trasporto e logistica. Il Fondo prevede inoltre una linea di investimento dedicata al private equity, rivolta a piccole e medie imprese e a realtà di maggiori dimensioni, per valorizzare il potenziale economico del Paese.

In occasione della Conferenza, sono stati sottoscritti i contratti di investimento da parte della Banca europea per gli investimenti (BEI), della banca di sviluppo tedesca KfW, di Cassa Depositi e Prestiti (CDP), della banca polacca Bank Gospodarstwa Krajowego e della francese Proparco, in qualità di investitori. Anche Amber Infrastructure e Dragon Capital, promotori e gestori del Fondo, hanno assunto impegni diretti, confermando la fiducia nella strategia dell’iniziativa.

L’operazione testimonia inoltre il forte orientamento degli investitori nella capacità del Fondo di sostenere nel lungo periodo la ricostruzione dell’Ucraina. La presenza congiunta delle principali istituzioni finanziarie europee per lo sviluppo – insieme all’istituzione finanziaria dell’Unione europea – rappresenta un segnale concreto dell’impegno dell’Europa a favore del futuro del Paese e contribuirà a mobilitare ulteriori investimenti privati. Secondo la Banca Mondiale, i fabbisogni di ricostruzione dell’Ucraina superano i 524 miliardi di dollari, con un significativo deficit di capitali di rischio nei settori dell’energia, dei trasporti, delle infrastrutture digitali e del sistema produttivo. Il Fondo contribuirà a colmare tale divario, favorendo l’afflusso di capitali verso comparti strategici in un contesto in cui le risorse domestiche risultano ancora limitate.

Giulio Dal Magro, Responsabile Sovrani, Blending e Gestione Operazioni Cooperazione allo Sviluppo di Cassa Depositi e Prestiti, ha dichiarato: “Con questa iniziativa CDP conferma il proprio impegno a sostegno della ricostruzione dell’Ucraina, nell’ambito di una risposta coordinata di Team Europe, in continuità con i risultati della Conferenza per la ripresa dell’Ucraina svoltasi a Roma. Attraverso il contributo al Fondo intendiamo catalizzare capitali di lungo periodo, favorire la mobilitazione di investimenti privati e rafforzare la capacità produttiva del Paese, contribuendo a porre le basi per una ripresa duratura, inclusiva e sostenibile”.

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