Obiettivo delle residenze d’artista, curate da Spazio Taverna, è mettere in relazione artisti emergenti e aziende per promuovere nuova produzione artistica ma anche attivare processi di innovazione organizzativa nelle aziende coinvolte
Camilla Alberti, Alessio Barchitta, Numero Cromatico, Binta Diaw e James Hillman sono i giovani artisti coinvolti nel programma presso aziende in tutta Italia
L’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano partner scientifico del progetto per valutarne l’efficacia e l’impatto su imprese e artisti coinvolti
Roma, 15 giugno 2026 – Creare una sinergia tra arte e mondo produttivo, attraverso percorsi di residenza per giovani artisti contemporanei all’interno delle imprese, per generare valore sociale, culturale ed economico nell’ecosistema aziendale e promuovere al contempo la produzione artistica. Sono questi gli obiettivi di Art Thinking – contaminazioni d’impresa, il progetto sostenuto da Fondazione CDP con un contributo di 200 mila euro, curato da Spazio Taverna per una durata di due anni.
L’iniziativa coinvolge artisti emergenti e aziende in un processo strutturato di collaborazione. Da un lato, i primi trovano nelle imprese uno spazio inedito di ricerca e ispirazione, in linea con le logiche delle residenze artistiche1 tradizionali; dall’altro, le aziende beneficiano di uno sguardo esterno capace di attivare nuove prospettive e stimolare processi creativi utili ad affrontare sfide complesse. In questo modo, l’arte contemporanea diventa non solo linguaggio espressivo, ma leva per generare innovazione organizzativa, favorire il pensiero laterale e contribuire allo sviluppo culturale delle imprese.
I giovani artisti e le imprese partecipanti al primo anno di programma sono:
Il progetto si sviluppa in tre fasi. Per ciascun anno, cinque giovani artisti italiani collaborano con altrettante aziende coinvolte nel programma. Nella prima fase, gli artisti trascorrono un periodo di residenza all’interno delle imprese, entrando in relazione con processi produttivi e cultura aziendale. Al termine del percorso, restituiscono all’azienda impressioni e riflessioni attraverso workshop basati sulla metodologia School of Vision, sviluppata da Spazio Taverna. Nella seconda fase, ciascun artista realizza un’opera in co-progettazione con l’azienda ospitante. Infine, le opere entrano a far parte della collezione permanente della Fondazione CDP e vengono esposte nell’allestimento museale di Cassa Depositi e Prestiti, contribuendo così alla diffusione e alla valorizzazione dell’arte contemporanea.
Partner scientifico del programma è l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che valuta efficacia e impatto attraverso strumenti qualitativi e quantitativi, analizzando gli effetti sui processi aziendali, sullo sviluppo delle competenze creative e sull’adozione di nuovi approcci all’innovazione, oltre che sulla crescita degli artisti.
«Con questo progetto Fondazione CDP sostiene un percorso di crescita che coinvolge, insieme, giovani artisti e imprese, creando uno spazio di confronto capace di generare valore su più livelli» ha dichiarato Francesca Sofia, Direttore Generale di Fondazione CDP. «È proprio in questo scambio che si esprime il senso più profondo dell’iniziativa: trasformare l’incontro tra arte e impresa in un’esperienza capace di attivare riflessione, innovazione e restituzione culturale, contribuendo alla generazione di coesione sociale. Da questo dialogo nascono opere e contenuti che hanno un valore non solo per i soggetti coinvolti, ma anche per la collettività, attraverso l’ingresso nella collezione della Fondazione e i successivi percorsi espositivi aperti al pubblico».
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1 Per residenza artistica si intende un periodo di soggiorno e ricerca durante il quale un artista sviluppa la propria produzione all'interno di un contesto specifico.