Comunicato stampa

CDP, dall’apertura della sede torinese mobilitati oltre 430 milioni di euro per 2.000 imprese del Piemonte

A sei mesi dall’inaugurazione dei nuovi uffici, arriva a Torino il primo incontro ‘Spazio Imprese’ con la presentazione dello studio ‘L’economia piemontese: 5 eccellenze da cui ripartire’


Torino, 29 gennaio 2021 – Dallo scorso luglio, durante i primi sei mesi di attività della nuova sede territoriale torinese, CDP ha supportato quasi 2.000 imprese piemontesi per un totale di oltre 430 milioni di euro di risorse erogate. Risultati che segnano una crescita del 166% nei volumi movimentati e del 95% in termini di imprese servite rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando il nuovo ufficio non era ancora operativo.

La maggior parte delle aziende coinvolte sono piccole e medie e appartengono a diversi settori, fra i quali: manifattura, automotive, aeronautico, agroalimentare e servizi. Negli ultimi mesi, fra le più recenti operazioni dirette finalizzate in Piemonte da Cassa Depositi e Prestiti si segnalano, ad esempio, quelle con Prima Industrie, Guala Dispensing e Mecaer.

In occasione del webinar ‘Spazio Imprese’ trasmesso in diretta streaming sulla piattaforma CDP Live questa mattina - a cui hanno partecipato l’Assessore al bilancio della Regione Piemonte Andrea Tronzano, la Vicepresidente del Consiglio Generale Unione Industriali di Torino e della Fondazione CRT Anna Ferrino, il Responsabile Agevolazioni e strumenti finanziari di Finpiemonte Fabrizio Gramaglia, l’AD di Prima Industrie Gianfranco Carbonato e il responsabile della divisione CDP Imprese Nunzio Tartaglia – sono state illustrate le principali evidenze emerse dallo studio ‘L’economia piemontese – le 5 eccellenze da cui ripartire’ coordinato da Andrea Montanino, Chief Economist Gruppo CDP.

Dalla ricerca è emerso che il Piemonte, quinta tra le economie regionali, con un PIL di quasi 140 miliardi di euro nel 2019, pari all’8% del totale nazionale, appare oggi come una regione in transizione. Pur restando ancorato al percorso di crescita delle regioni del Nord, infatti, già da tempo ha rallentato la sua corsa, innescando un deficit di competitività che lo collocava, ancora prima dell’emergenza Covid, distante dalle realtà più dinamiche dell’Italia settentrionale. In questo contesto, la regione necessita di una nuova strategia di sviluppo che valorizzi le specializzazioni storiche e le competenze consolidate del tessuto produttivo agganciandole ai nuovi trend di crescita globali della transizione ecologica, digitale e di sostenibilità.

In questa prospettiva, l’economia piemontese può far leva su alcune nicchie che potranno svolgere un ruolo propulsivo nel rilancio del tessuto economico e sociale della regione. In particolare, le 5 eccellenze individuate dalla ricerca sono: la manifattura 4.0, la chimica verde, il design e le industrie creative, il sistema degli interporti, la città metropolitana di Torino.

“Il Piemonte dispone di molte eccellenze da cui ripartire. Pensiamo alla tecnologia 4.0, settore in cui le imprese piemontesi possiedono un primato nazionale, ma anche alla storica tradizione manifatturiera locale e alla sempre più alta attenzione che la città di Torino dedica alla sostenibilità. Da queste e dalle altre eccellenze di questo territorio bisogna partire per favorire la ripresa del suo sistema economico. I risultati dei primi mesi di attività della sede territoriale torinese mostrano che la presenza di CDP sul territorio è un elemento sempre più importante per il sistema imprenditoriale e per l’intera economia del Piemonte. Nonostante le difficoltà legate alla pandemia da Covid 19, Cassa Depositi e Prestiti è riuscita a mobilitare in soli 6 mesi oltre 430 milioni in favore di 2.000 imprese locali. Numeri che rispondono concretamente a una delle missioni principali di CDP: valorizzare il risparmio postale degli italiani riportandolo sul territorio in termini di crescita e sviluppo”, ha detto Paolo Calcagnini, Vice Direttore Generale e Chief Business Officer CDP.

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