Rinnovabili: investire in Africa con AREF II

Un nuovo fondo di private equity per la transizione energetica nel continente africano.

Fiume che attraversa una foresta tropicale vista dall’alto.

Investire nella transizione sostenibile in Africa Sub Sahariana. È la missione di AREF II (Africa Renewable Energy Fund II), il fondo di private equity dedicato allo sviluppo e alla costruzione di impianti di energia rinnovabile nel continente africano. 

AREF II, con una dimensione target di 250 milioni di euro, è un fondo focalizzato sulla realizzazione di progetti idroelettrici, eolici e solari e di accumulazione di energia. 

Si tratta del primo investimento in un fondo equity di Finanza per lo Sviluppo di CDP. Uno strumento innovativo, in cui Cassa Depositi e Prestiti ha investito 35 milioni al fianco di primarie Istituzioni finanziarie quali la Banca Europea per gli Investimenti e le banche di sviluppo di Regno Unito, Francia, Olanda, Svezia. 

AREF II potrà investire in tutti i Paesi africani individuati come beneficiari di assistenza allo sviluppo ufficiale dell’OCSE, che richiedono investimenti in infrastrutture sostenibili per favorire l’accesso alle energie rinnovabili nel continente, ad esempio Camerun, Kenya e Angola. 

Il Fondo vede, inoltre, la presenza di aziende italiane in diversi dei progetti finanziati, con il coinvolgimento di Pac e Tozzi Green nella realizzazione di impianti idroelettrici in Camerun, Uganda, Angola e Madagascar.