L’incontro, ospitato presso la sede della World Bank, ha riunito banche pubbliche e istituzioni multilaterali per un confronto su strumenti finanziari e nuove modalità di intervento Il Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, intervenuto nei lavori, ha delineato le principali sfide economiche globali
Favorire progetti condivisi e rafforzare la cooperazione tra Istituti Nazionali di Promozione per sostenere la finanza per lo sviluppo, in particolare nelle economie emergenti. Sono stati questi i temi al centro dell’evento “Partnering for Prosperity: a New Role for Development Finance in an Evolving Global Landscape”, promosso da CDP e dal network Joint European Financiers for International Cooperation nell’ambito degli Spring Meetings del Fondo Monetario Internazionale e della Banca Mondiale.
L’iniziativa ha riunito, per la prima volta in questo contesto e in questo format, rappresentanti di banche multilaterali e bilaterali di sviluppo, istituzioni europee e partner del G7 e del continente africano. Come evidenziato da Rémy Rioux, Direttore Generale di Agence française de développement (AFD), nel suo intervento, un appuntamento di questo tipo sarebbe stato impensabile dieci anni fa e solo in parte immaginabile fino a pochi anni fa, mentre oggi ha potuto concretizzarsi per la prima volta sotto la presidenza di CDP e in un contesto internazionale, a conferma della maturità raggiunta dal dialogo tra le istituzioni finanziarie per lo sviluppo, con l’obiettivo di rafforzare il coordinamento internazionale e individuare nuove soluzioni capaci di mobilitare capitali pubblici e privati a sostegno di una crescita sostenibile.
L’incontro è proseguito con il keynote speech di Jozef Síkela, Commissioner for International Partnerships della Commissione europea, e con un confronto tra i CEO delle istituzioni membri di JEFIC e rappresentanti della Banca Europea per gli Investimenti, della Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo e delle principali Development Finance Institutions del G7. Il dibattito si è concentrato attorno al tema dello scenario globale segnato da frammentazione geopolitica, pressioni sui mercati finanziari e crescente vulnerabilità debitoria, elementi che rendono sempre più urgente l’evoluzione dell’attuale assetto della cooperazione economico-finanziaria globale.
Nel corso dell’evento è stato evidenziato come gli strumenti per la crescita stiano evolvendo verso un maggiore utilizzo di finanza mista, garanzie e partenariati con il settore privato, per rispondere all’ampliamento del gap di finanziamento allo sviluppo, stimato in oltre 5.500 miliardi di dollari annui entro il 2030.
In questo contesto si inserisce il ruolo di CDP nell’attuazione del Piano Mattei per l’Africa, che promuove un modello di cooperazione basato sul partenariato e sulla titolarità dei Paesi beneficiari. Dal 2024 CDP ha contribuito al Piano con oltre 1,8 miliardi di euro, anche attraverso il Fondo Italiano per il Clima, in coerenza con l’approccio Team Europe e le iniziative del Global Gateway europeo. Tra i progetti strategici figura il sostegno al Corridoio di Lobito, infrastruttura chiave per la connettività regionale e l’accesso alle materie prime critiche.
È stato infine valorizzato il contributo di JEFIC, rete che riunisce cinque grandi istituzioni pubbliche europee di sviluppo – CDP, AFD, AECID, BGK e KfW – quale piattaforma strategica per rafforzare la capacità europea di intervento nei Paesi partner.
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