L’operazione fornisce agli Enti l’opportunità di rimodulare le rate in scadenza nel 2026 e nel 2027, liberando risorse utili per lo sviluppo dei territori
L’analoga iniziativa a favore di Comuni, Province e Città Metropolitane, conclusa nei giorni scorsi, ha consentito di rinegoziare prestiti per un debito residuo complessivo di 7,5 miliardi di euro, liberando fondi per 230 milioni di euro nel biennio
Roma, 08 maggio 2026 - Prende il via la rinegoziazione dei mutui concessi da Cassa Depositi e Prestiti a Regioni e Province Autonome approvata dal Consiglio di Amministrazione di CDP nella seduta di fine aprile. L’operazione fornisce agli Enti interessati l’opportunità di rimodulare il piano di rimborso dei prestiti ammissibili (rispettando il principio di equivalenza finanziaria) consentendo di liberare nel 2026 e nel 2027 risorse da destinare a interventi a beneficio del territorio.
L’operazione potenzialmente permetterà a Regioni e Province Autonome di ridefinire le rate dei prestiti per un debito residuo totale di circa 17,7 miliardi di euro e fa seguito all’analoga iniziativa promossa da CDP a supporto di Comuni, Province e Città Metropolitane, terminata il 30 aprile scorso, che ha portato a rinegoziare un debito residuo di circa 7,5 miliardi di euro, generando risparmi complessivi, per il biennio 2026-2027, pari a circa 230 milioni di euro.
L’operazione in corso si inserisce nella più ampia cornice delle attività che CDP svolge a sostegno dello sviluppo delle Istituzioni territoriali, dando ascolto alle istanze delle comunità locali per fare fronte, in particolare, alle sfide che caratterizzano l’attuale contesto macroeconomico.