La produzione di tannino dal legno di castagno - estratto che trova numerosi impieghi produttivi - è il centro del business di Ledoga fin dal 1854, quando Carlo Giuseppe Battaglia rilevò, in provincia di Cuneo, la prima fabbrica specializzata nel settore.
L’utilizzo del tannino si è evoluto nel tempo: dalla concia dei pellami per suole in cuoio, pelletteria, automotive e arredamento fino all’utilizzo nei settori enologico, alimentare, nutraceutico e farmaceutico. Il sottoprodotto del processo di estrazione viene valorizzato, inoltre, attraverso la produzione di pellet 100% naturale e l’utilizzo in impianti di cogenerazione per la produzione di energia.
I nuovi impianti consentono a Ledoga di incrementare la capacità produttiva e l’efficienza operativa, grazie all’adozione di tecnologie avanzate in grado di migliorare in modo significativo la resa di estrazione dal legno di castagno. L’investimento si inserisce in un più ampio piano di crescita che include attività di ricerca e sviluppo, espansione geografica e diversificazione di prodotto, consolidando ulteriormente il ruolo dell’azienda a livello globale.
La capacità di innovare si accompagna a un modello industriale fortemente orientato ai mercati internazionali, dove viene generato oltre il 70% del fatturato, e alla sostenibilità. Infatti, il 90% del legno utilizzato proviene dalle aree boschive in prossimità dello stabilimento a San Michele Mondovì, garantendo tracciabilità della filiera, qualità della materia prima e ridotto impatto ambientale.
Questa operazione conferma l’impegno di CDP per contribuire alla crescita delle filiere italiane in linea con il Piano Strategico 2025-2027.
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