CDP: nel 2025 utile netto record di 3,4 miliardi. Il patrimonio netto arriva a 32 miliardi, in crescita del 6%
Comunicato stampa

CDP: nel 2025 utile netto record di 3,4 miliardi. Il patrimonio netto arriva a 32 miliardi, in crescita del 6%

Il Consiglio di Amministrazione approva il progetto di Bilancio d’esercizio e il Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025

Nel primo anno dall’avvio del Piano Strategico 2025-2027, il Gruppo CDP ha impegnato risorse per 29,5 miliardi di euro, pari ad oltre un terzo dell’obiettivo triennale di Piano

Gli investimenti sostenuti sono pari a 73,6 miliardi, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate, anche grazie all’attrazione di capitali addizionali

Il totale dei crediti in essere a favore di imprese, PA, infrastrutture e Cooperazione internazionale ammonta a 127 miliardi (in crescita rispetto alla fine del 2024)

La raccolta complessiva è pari a 355 miliardi e include il risparmio postale che raggiunge i 297 miliardi e la raccolta obbligazionaria che arriva a 24 miliardi (rispettivamente +3% e +20% a confronto con la fine dell’esercizio precedente)

Il patrimonio netto di CDP SpA sale a 32 miliardi, in crescita del 6% rispetto a fine 2024 (30 miliardi) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti

L’utile netto di CDP SpA raggiunge per il secondo anno consecutivo un massimo storico e si attesta a 3,4 miliardi, in crescita del 3% rispetto al 2024 (3,3 miliardi). L'utile netto consolidato è pari a 5,5 miliardi (6 miliardi nel 2024)

 

Roma, 9 aprile 2026 h.14:33 – Il Consiglio di Amministrazione di Cassa Depositi e Prestiti SpA (CDP), presieduto da Giovanni Gorno Tempini, ha approvato il progetto di Bilancio d’esercizio, il Bilancio consolidato al 31 dicembre 20251 e la Relazione degli amministratori sulla gestione, che comprende anche la Rendicontazione di sostenibilità, presentati dall’Amministratore Delegato e Direttore Generale Dario Scannapieco.

Il CdA ha inoltre approvato una proposta di destinazione dell’utile netto dell’esercizio 2025 che prevede un dividendo di 2,2 miliardi di euro. Il progetto di Bilancio e la proposta di destinazione dell’utile d’esercizio saranno sottoposti all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti che verrà convocata dal Consiglio di Amministrazione.

Infine, il Consiglio ha dato il via libera a operazioni per un valore complessivo di oltre 1,6 miliardi di euro.
 

Principali risultati e attività del 2025

Nel 2025, il Gruppo CDP2 ha impegnato risorse per circa 29,5 miliardi di euro, pari ad oltre un terzo (36%) dell’obiettivo triennale del Piano Strategico 2025-2027, confermando il focus su impieghi ad alto impatto per il Paese, con interventi definiti sulla base delle quattro priorità individuate per il triennio: competitività del Paese, coesione sociale e territoriale, sicurezza economica e Just Transition.

L’operatività del Gruppo ha consentito inoltre di sostenere investimenti per complessivi 73,6 miliardi, anche grazie all’attrazione di capitali addizionali, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate.

Lo stock di crediti di CDP a sostegno di imprese, Pubblica Amministrazione, infrastrutture e Cooperazione internazionale, a fine 2025, è pari a 127 miliardi di euro, in aumento dell’1% se confrontato con l’esercizio precedente. Lo stock di credito stipulato, che tiene conto anche delle quote ancora da erogare e delle garanzie rilasciate, è pari a 153 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto all’esercizio precedente.

La raccolta complessiva è pari a 355 miliardi di euro, di cui 297 miliardi relativi al risparmio postale, in rialzo del 3% rispetto a fine 2024 (290 miliardi). La raccolta obbligazionaria si attesta a 24 miliardi, in deciso aumento (+20%) rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente, grazie a operazioni che hanno riscontrato grande successo sui mercati, quali la terza emissione obbligazionaria in dollari (“Yankee Bond”, con una domanda pari a quasi 13 volte l’offerta), l’undicesimo Bond ESG di CDP e le emissioni destinate al mercato retail.

Il patrimonio netto di CDP SpA, pari a 32 miliardi di euro, è in crescita del 6% rispetto al 2024 (30 miliardi) grazie all’utile maturato nell’esercizio, al netto dei dividendi distribuiti in coerenza con le ipotesi di Piano.

L’utile netto di CDP SpA sale al massimo storico di 3,4 miliardi di euro, in ulteriore aumento (+3%) rispetto al 2024, attestandosi a 3,3 miliardi.

L’utile netto consolidato è pari a 5,5 miliardi di euro (6 miliardi nel 2024), in riduzione di 0,5 miliardi principalmente per il minor apporto degli utili da partecipazioni, parzialmente compensati dall’incremento dei margini delle società industriali.

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Nel primo anno del Piano Strategico 2025-2027, caratterizzato anche dalle celebrazioni per i 175 anni dalla nascita di CDP e i 150 anni del risparmio postale, si è ampliato l’impegno di Cassa Depositi e Prestiti a favore della crescita del Paese. Tra le iniziative più significative si evidenziano: il rafforzamento del ruolo di CDP per il tessuto imprenditoriale italiano, con il lancio della nuova operatività di finanziamento diretto verso le imprese di minori dimensioni e il roadshow sui territori avviato con Confindustria; il potenziamento del supporto alle Pubbliche Amministrazioni, tramite servizi di advisory e gestione di fondi pubblici, oltreché la firma dell’accordo tra CDP e il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse del PNRR; l’ampliamento della raccolta con il secondo Green Bond di CDP (l’undicesima emissione ESG), il terzo Yankee Bond e le emissioni retail.

Guardando ai grandi gruppi industriali, di particolare rilevanza risulta il sostegno mediante aumento di capitale ad operazioni strategiche volte a creare nuovi campioni europei come l’acquisizione di 2i Rete Gas da parte di Italgas. Inoltre, per contribuire alla crescita di imprese e start-up nonché alla realizzazione di infrastrutture, sono proseguite le attività e gli investimenti indiretti in equity in settori strategici per il Paese.

Sul piano internazionale, e a conferma del ruolo sempre più rilevante di CDP in Europa, si segnala l’aumento delle risorse InvestEU ottenute a garanzia di finanziamenti e investimenti da realizzare in Italia e il costante rafforzamento del dialogo con i partner europei e le Istituzioni comunitarie. In questa cornice si inserisce anche il primo Consiglio di Amministrazione tenutosi fuori dall’Italia, nella sede del Gruppo a Bruxelles. La prima operazione del “Plafond Africa” nell’ambito del Piano Mattei per contribuire alla realizzazione di uno dei più grandi impianti fotovoltaici nel Continente e il primo finanziamento nell’ambito del programma europeo TERRA3, in partnership con FAO, hanno contribuito a segnare un nuovo record sul fronte della Cooperazione internazionale allo sviluppo con una crescita del 28% delle risorse impegnate rispetto al 2024.

Infine, nel 2025 è cresciuto il supporto alle infrastrutture soprattutto in settori prioritari come quelli sanitario e delle reti stradali e si è rafforzata l’operatività a favore del comparto turistico, ad esempio con la riapertura al pubblico della struttura riqualificata delle Terme Berzieri di Salsomaggiore.

Si conferma quindi il percorso del Gruppo sul fronte della sostenibilità con interventi a favore di imprese, Pubblica Amministrazione e comunità, nonché la progressiva decarbonizzazione del portafoglio finanziamenti con una diminuzione del 29% dell’intensità emissiva4, rispetto al dato del 2022 preso come valore di riferimento.

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“Il 2025 è stato un anno simbolico per CDP che ha celebrato il 175° anniversario della propria istituzione oltre che i 150 anni dei libretti postali. Da allora, e anche nell’anno appena trascorso, il Gruppo CDP ha continuato a svolgere per il Paese il proprio ruolo di Banca di sviluppo, in un contesto globale complesso, segnato da una profonda trasformazione dell’economia internazionale caratterizzata da un forte dinamismo tecnologico, da una crescente frammentazione geopolitica e da una rilevante volatilità dei mercati”, dichiara il Presidente di Cassa Depositi e Prestiti, Giovanni Gorno Tempini. “Lavorando, sulla base di un nuovo Piano Strategico, con responsabilità e visione, CDP ha confermato il proprio ruolo come investitore istituzionale di lungo periodo. Accanto alle attività industriali e finanziarie, il Gruppo ha continuato poi a sostenere lo sviluppo a livello sociale, culturale e ambientale del Paese anche attraverso le attività di Fondazione CDP con interventi mirati su istruzione, patrimonio artistico e ricerca. Tutti questi risultati sono il frutto del lavoro delle nostre persone, del rafforzamento della cultura aziendale e della fiducia costante dei nostri azionisti, il Ministero dell’Economia e delle Finanze e le Fondazioni di origine bancaria”.

“Il primo anno del Piano Strategico 2025-2027 si chiude con un nuovo risultato storico per CDP: l’utile più alto di sempre dalla nascita della nostra Istituzione. È un dato che conferma l’efficacia di una strategia che ci ha consentito di investire oltre 29 miliardi di euro in iniziative chiave per il Paese, generando investimenti per più di 73 miliardi”, evidenzia l’Amministratore Delegato di Cassa Depositi e Prestiti, Dario Scannapieco. “Con queste risorse abbiamo sostenuto la competitività del tessuto economico italiano, al fianco delle Pubbliche Amministrazioni e delle imprese, anche di quelle piccole e medie che fanno più fatica ad accedere al credito, avviando inoltre una nuova attività di finanziamento diretto. Abbiamo investito nelle infrastrutture, in grandi aziende che operano in settori strategici e avviato un nuovo modello operativo che ci consente una presa di rischio maggiore per sostenere tre obiettivi prioritari: Mezzogiorno, innovazione ed ESG. Si è infine molto ampliato il nostro ruolo internazionale, in Europa e sul fronte della finanza per lo sviluppo, anche nell’ambito del Piano Mattei. In uno scenario in continuo mutamento, Cassa Depositi e Prestiti è pronta a cogliere nuove sfide, rafforzando ulteriormente il proprio impegno al servizio del Paese”.
 

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CDP SpA

  Risorse impegnate5: 22,6 miliardi di euro (23,1 miliardi nel 2024)
  Utile netto: 3,4 miliardi di euro (3,3 miliardi nel 2024)
  Crediti: 127 miliardi di euro (126 miliardi a fine 2024)
  Risparmio postale: 297 miliardi di euro (290 miliardi a fine 2024)
  Patrimonio netto: 32 miliardi di euro (30 miliardi a fine 2024)

 

Gruppo CDP

Risorse impegnate6: 29,5 miliardi di euro (30,9 miliardi nel 2024)
Utile netto consolidato: 5,5 miliardi di euro (6,0 miliardi nel 2024)
Utile netto consolidato di pertinenza della Capogruppo CDP SpA: 3,2 miliardi di euro (3,8 miliardi nel 2024)
Totale attivo consolidato: 489 miliardi di euro (478 miliardi a fine 2024)
Patrimonio netto consolidato: 50 miliardi di euro (48 miliardi a fine 2024)

 

Per ulteriori dettagli sui principali risultati si rinvia ai paragrafi successivi.
 

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I risultati economico-patrimoniali del 2025
 

CDP SpA

Riguardo alle voci patrimoniali, il totale attivo risulta pari a 391 miliardi di euro (-0,1% rispetto a fine 2024) ed è costituito prevalentemente da:

  • disponibilità liquide e altri impieghi di tesoreria pari a 137 miliardi, in riduzione dell’8% rispetto a fine 2024 (148 miliardi) per l’attività di impiego e per le azioni di asset-liability management realizzate nel periodo;
  • crediti pari a 127 miliardi, in aumento di circa l’1% rispetto al saldo di fine 2024 (126 miliardi) principalmente per gli impieghi a supporto delle imprese e della realizzazione di infrastrutture. Considerando anche le quote ancora da erogare e le garanzie rilasciate, lo stock di credito stipulato ammonta a 153 miliardi di euro, in aumento del 2% rispetto all’esercizio precedente (150 miliardi);
  • titoli di debito pari a 84 miliardi, in aumento del 14% rispetto al dato di fine 2024 (74 miliardi) per l’incremento del portafoglio di titoli di Stato nell’ambito delle iniziative di asset-liability management;
  • partecipazioni e fondi pari a 38 miliardi, sostanzialmente stabili rispetto al dato di fine 2024, con i nuovi impieghi che compensano le cessioni perfezionate in ottica di rotazione del capitale.

La raccolta si attesta a 355 miliardi di euro, sostanzialmente stabile rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente (356 miliardi). Nello specifico:

  • raccolta postale pari a 297 miliardi, in aumento del 3% rispetto a fine 2024 (290 miliardi) per effetto della raccolta netta positiva registrata nell’anno e degli interessi maturati a favore dei risparmiatori;
  • raccolta da banche e clientela pari a 33 miliardi, in riduzione del 28% rispetto a fine 2024 (46 miliardi) per la contrazione della raccolta a breve termine sul mercato monetario attuata a fini di asset-liability management;
  • raccolta obbligazionaria pari a 24 miliardi, in rialzo del 20% rispetto a fine 2024 (20 miliardi) per le nuove emissioni effettuate nel corso dell’anno, sia istituzionali sia retail, a supporto dell’ottimizzazione del profilo di liquidità e di stabilità delle fonti di funding.

Il patrimonio netto, infine, è pari a 32 miliardi di euro, in aumento del 6% rispetto a fine 2024 (30 miliardi) grazie soprattutto all’utile netto dell’esercizio, parzialmente compensato dai dividendi distribuiti.

Con riguardo ai risultati economici, l’utile netto risulta pari a 3,4 miliardi di euro, in aumento del 3% rispetto al 2024 (3,3 miliardi). In particolare:

  • margine di interesse pari a 2,6 miliardi, in riduzione di 0,3 miliardi rispetto al 2024 per effetto della contrazione dei tassi di mercato, in particolare di breve termine, rispetto alla media del 2024;
  • dividendi pari a 2,1 miliardi, in aumento di 0,4 miliardi rispetto al 2024, principalmente grazie al miglioramento delle dividend policy delle partecipate quotate e al contributo di società del Gruppo e fondi di investimento;
  • altri ricavi netti pari a -72 milioni, con una variazione di -39 milioni rispetto al dato del 2024;
  • costo del rischio pari a -69 milioni, con una variazione di -61 milioni rispetto al 2024, principalmente per effetto di rettifiche sul portafoglio partecipativo, parzialmente compensate dal rendimento maturato dai fondi di investimento;
  • cost/income ratio che si mantiene su un livello molto contenuto e pari all’8%.

 

Principali attività del Gruppo CDP

Nel corso del 2025, il Gruppo CDP ha avviato interventi lungo i cinque pilastri di azione del Piano Strategico 2025-2027: Business, Advisory, Equity, Real Asset e Internazionale, impegnando complessivamente risorse per circa 29,5 miliardi di euro, pari al 36% dell’obiettivo complessivo del Piano, e sostenendo investimenti per 73,6 miliardi, con un effetto leva di 2,5 volte le risorse impegnate nel periodo.

Sul fronte del Business sono proseguite le attività di finanziamento a favore di imprese, infrastrutture e Pubblica Amministrazione e di gestione dei mandati pubblici. In particolare:

  • Imprese e Istituzioni Finanziarie: impegnati 18,3 miliardi di euro. Tra le principali attività, si segnalano la messa a disposizione di 800 milioni per la crescita di PMI e Mid Cap del Sud in sinergia con il canale bancario e l’avvio della nuova operatività di finanziamento diretto dedicata al segmento delle PMI.
  • Infrastrutture: impegnati 3,6 miliardi di euro. Tra le principali attività, il finanziamento per oltre 500 milioni, in collaborazione con SACE e BEI, a supporto del settore autostradale e le risorse impegnate per infrastrutture sanitarie, al fine di supportarne l’ammodernamento e lo sviluppo, per 39 milioni di euro.
  • Pubblica Amministrazione: impegnati 4,3 miliardi di euro. Tra le principali attività si evidenziano il sostegno agli Enti locali, anche attraverso la concessione di anticipazioni di tesoreria per circa 2 miliardi, e la firma del primo accordo con il Ministero dell’Università e della Ricerca per la gestione delle risorse PNRR in qualità di implementing partner.

Per quanto riguarda l'Advisory, il Gruppo CDP ha consolidato il sostegno alla realizzazione degli investimenti della Pubblica Amministrazione, in particolare attraverso il proseguimento dell’impegno a supporto del PNRR, dei Fondi strutturali europei e delle politiche di coesione e la firma di 19 nuovi accordi7 in ambito InvestEU principalmente nei settori relativi a edilizia sociale, energia e ambiente, trasporti e viabilità.

Con riferimento all’Equity, sono stati impegnati 1,4 miliardi di euro. Fra le diverse iniziative di equity diretto, si evidenzia la partecipazione all’aumento di capitale di Italgas, per favorire la creazione del campione europeo della distribuzione del gas tramite l’acquisizione di 2i Rete Gas; sono inoltre proseguite le attività di equity indiretto a beneficio di imprese, start-up e infrastrutture.

In ambito Real Asset, sono stati impegnati circa 0,4 miliardi di euro. Fra le principali attività si evidenzia la prosecuzione delle iniziative di valorizzazione sul portafoglio immobiliare, anche attraverso interventi nel settore turistico che hanno portato, fra l’altro, alla riqualificazione e riapertura al pubblico della struttura delle Terme Berzieri di Salsomaggiore, e gli ulteriori investimenti realizzati a supporto della transizione energetica attraverso il FOF Infrastrutture.

Per quanto riguarda il fronte Internazionale, sono proseguiti l’impegno a favore della Cooperazione internazionale allo Sviluppo e il potenziamento delle relazioni internazionali. In particolare:

  • Cooperazione internazionale allo sviluppo: impegnati circa 1,5 miliardi di euro. Tra le principali attività, si segnalano: la stipula della prima operazione a valere sul “Plafond Africa” per 110 milioni di euro, nell’ambito del Piano Mattei, per supportare un progetto nel settore delle rinnovabili; la sottoscrizione della prima operazione di finanziamento nell’ambito del programma europeo TERRA (EFSD+), in partnership con FAO.
  • Affari Europei e Internazionali: si segnalano le risorse aggiuntive dell’Unione Europea ottenute da CDP e CDP Equity attraverso la modifica agli accordi di garanzia InvestEU per circa 400 milioni di euro e il rafforzamento del posizionamento globale del Gruppo CDP, attraverso l’ampliamento della piattaforma di Business Matching e i roadshow in Kuwait e Svizzera per favorire investimenti in Italia.

 

Bilancio consolidato

Il bilancio consolidato include, in aggiunta al perimetro del Gruppo CDP, società sulle quali la Capogruppo non esercita direzione e coordinamento (tra cui rilevanti controllate quotate quali SNAM, Terna, Italgas, Fincantieri e collegate quotate quali ENI, Poste Italiane, Saipem, WeBuild e Nexi).

L’utile netto consolidato del 2025 è pari a 5,5 miliardi di euro (6 miliardi nel 2024), con la riduzione degli utili da partecipazioni parzialmente compensata dal miglior contributo delle società industriali. L’utile di pertinenza della Capogruppo si attesta a 3,2 miliardi (3,8 miliardi nel 2024).

Il totale dell’attivo patrimoniale consolidato è pari a 489 miliardi di euro, in crescita rispetto alla chiusura dell’esercizio precedente (478 miliardi).

La raccolta complessiva si attesta a 405 miliardi di euro, in aumento rispetto alla fine del 2024 (398 miliardi). La voce accoglie principalmente la raccolta postale della Capogruppo, la raccolta da banche e le emissioni obbligazionarie riconducibili in via prevalente a CDP e ai Gruppi Terna, Snam e Italgas.

Il patrimonio netto consolidato, pari a 50 miliardi di euro, è in crescita rispetto alla fine dello scorso anno (48 miliardi) per effetto del positivo risultato dell’esercizio e degli aumenti di capitale, parzialmente compensati dalla variazione negativa dovuta alla distribuzione dei dividendi.
 

Sostenibilità

Nel 2025 il Gruppo CDP conferma il proprio impegno sui temi di sostenibilità, conseguendo risultati significativi in ambito sociale, ambientale e di governance, in coerenza con il Piano Strategico e con il Piano ESG 2025–2027. Un percorso che combina performance misurabili, attenzione alle persone e capacità di generare impatto positivo sul sistema Paese.

Sul fronte del cambiamento climatico, CDP ha impegnato circa 2 miliardi di euro a favore della transizione energetica e ha ulteriormente rafforzato il percorso di decarbonizzazione del portafoglio, con una riduzione del 29% dell’intensità emissiva8 dei finanziamenti rispetto al 2022, grazie anche all’orientamento dei nuovi impieghi verso operazioni a minore impatto ambientale.

Attraverso la propria operatività CDP ha continuato a supportare la crescita sostenibile di comunità, territori e sistema produttivo, con circa 1 miliardo di euro destinato all’edilizia sociale e circa 1 miliardo di euro per la Pubblica Amministrazione nel Mezzogiorno.

Per promuovere una finanza sostenibile e inclusiva, CDP ha supportato la Cooperazione allo sviluppo attraverso circa 1,5 miliardi di euro di risorse destinate alla crescita sostenibile e alla tutela ambientale. Nel corso dell’anno il 100% dei nuovi fondi sottoscrittisono sostenibili ai sensi degli art. 8 e 9 della Sustainable Finance Disclosure Regulation10. Inoltre, il secondo Green Bond di CDP, destinato alla promozione di iniziative con impatti ambientali positivi e concreti, rappresenta la prima emissione in Europa con reporting basato su tecnologia blockchain per verificare l'allocazione dei proventi dell’operazione e i relativi impatti.

Nel corso dell’anno CDP ha rafforzato il proprio ruolo di sostegno alla transizione sostenibile di filiere produttive e Pubbliche Amministrazioni, promuovendo la prima edizione dell’Impact Award del Polimi Graduate School of Management, il premio per progetti ad elevato impatto ambientale e sociale di imprese e PA.

È proseguito, inoltre, il percorso di valorizzazione di diversità, equità e inclusione, accompagnato da una crescita della presenza femminile nelle posizioni apicali, che ha raggiunto in CDP il 36%, a conferma di un impegno strutturale verso modelli di leadership più inclusivi.

Anche per il 2025, le principali agenzie di rating ESG hanno confermato le elevate performance di CDP in ambito sostenibilità, a ulteriore testimonianza della solidità e della coerenza del modello adottato. Morningstar Sustainalytics11 ha confermato CDP al primo posto a livello globale nei settori di riferimento “Banche” e “Banche di sviluppo” per il secondo anno consecutivo, mentre ISS ESG ha rinnovato lo status “Prime”, riconoscimento riservato alle società best-in-class del rispettivo settore.

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Si precisa che la Società di revisione sta completando la revisione contabile del Bilancio di esercizio e del Bilancio consolidato al 31 dicembre 2025. Gli schemi riclassificati riportati in allegato non sono oggetto di verifica da parte della stessa.


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Il Dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Fabio Massoli, dichiara ai sensi dell’art. 154-bis, comma 2, del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Il Bilancio Annuale 2025, unitamente all’attestazione prevista dall'art. 154-bis, comma 5, del Testo Unico della Finanza e alla relazione della Società di revisione, sarà messo a disposizione del pubblico, presso la sede sociale, sul sito internet di CDP e con le altre modalità previste dalla normativa vigente, entro i termini di legge.

 

Si segnala che il Bilancio Annuale 2025, costituito da (i) la Relazione degli amministratori sulla gestione, (ii) il progetto di bilancio di CDP S.p.A. e (iii) il bilancio consolidato del Gruppo CDP unitamente ai rispettivi allegati, è stato redatto in conformità al Regolamento Delegato (UE) 2019/815 e dunque in formato XHTML e, per quanto riguarda il bilancio consolidato, secondo le nuove disposizioni europee per la standardizzazione dei linguaggi di comunicazione (regolamento ESEF – European Single Electronic Format), che prevedono l’adozione dello standard «inline XBRL» e l’etichettatura degli schemi del bilancio consolidato e – dall’esercizio 2022 – delle relative note utilizzando la tassonomia IFRS adottata dall’ESMA.

Il Gruppo CDP è costituito da CDP e dalle società controllate soggette a Direzione e Coordinamento.      

Transforming and Empowering Resilient and Responsible Agribusiness, un programma innovativo lanciato nel 2025 da Cassa Depositi e Prestiti (CDP), dall’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura (FAO) e dall’Unione Europea.

4 Il target prevede la riduzione del 30% dell’intensità emissiva (tCO2e/Mln€) di portafoglio entro il 2030 rispetto al 2022. L’obiettivo è riferito ai finanziamenti diretti alle imprese e alle infrastrutture, sia nel mercato domestico che internazionale, inclusi i finanziamenti per la Cooperazione internazionale, anche per il tramite di strumenti di finanza alternativa (minibond) gestiti da CDP, per un totale di circa 47,2 miliardi di euro al 31 dicembre 2025.

5 Si segnala che le risorse impegnate per l’anno 2024 sono state stimate in funzione delle nuove logiche del Piano Strategico 2025-2027, principalmente mediante l’inclusione di SIMEST nel perimetro di Gruppo.

6 Vedi nota precedente.

7 Inclusi i rinnovi dei protocolli in essere.

8 Vedi nota 4.

9 Il perimetro include i fondi di CDP S.p.A., CDP Equity, CDP Real Asset al netto dell’operatività in Cooperazione internazionale e venture capital.

10 Il regolamento europeo che stabilisce norme di trasparenza sulle modalità di integrazione dei fattori ambientali, sociali e di governance negli investimenti e prodotti finanziari.

11 L'uso dei dati e delle informazioni è soggetto alle condizioni riportate al seguente link: Legal Disclaimer

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