Oltre 180 milioni di persone esposte alla scarsità idrica: CDP rilancia il ruolo delle banche di sviluppo per accelerare gli investimenti
Cassa Depositi e Prestiti (CDP) partecipa alla sesta edizione dell’EuroMediterranean Water Forum, in programma a Roma dal 29 settembre al 2 ottobre. Organizzato dal Comitato Italiano One Water, dall’Istituto Mediterraneo dell’Acqua (IME) e dall’Unione per il Mediterraneo (UfM), con il supporto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale (MAECI), il Forum rappresenta uno dei principali appuntamenti internazionali dedicati alla sicurezza idrica, al cambiamento climatico e al finanziamento degli investimenti nel settore dell’acqua nell’area euro-mediterranea.
Tra le regioni maggiormente esposte agli effetti del cambiamento climatico, il Mediterraneo è chiamato ad affrontare sfide sempre più complesse nella gestione delle risorse idriche. In questo contesto e alla luce della designazione della gestione delle risorse idriche come principale priorità tematica per il 2026 nell'ambito del Piano Mattei per l'Africa, in coerenza con le linee guida dell'Unione Africana, CDP contribuisce ai lavori del Forum come knowledge partner del percorso dedicato alla finanza per il settore idrico, favorendo il confronto sulle soluzioni necessarie a mobilitare investimenti e rafforzare la capacità di adattamento dei territori agli effetti del cambiamento climatico.
Nel corso dell’evento, il Presidente di CDP, Giovanni Gorno Tempini, è intervenuto all’High Level Panel “Blue Finance and Blue Investments for Water”, dedicato al ruolo della finanza pubblica e privata nel colmare il fabbisogno di investimenti del settore idrico nel Mediterraneo.
“Nel Mediterraneo oltre 180 milioni di persone sono già esposte alla scarsità idrica. Gli investimenti nel settore dell’acqua sono in crescita e nel 2024 hanno raggiunto quasi 50 miliardi di dollari, ma il fabbisogno resta enorme ed è destinato ad aumentare nei prossimi anni. Per trasformare queste esigenze in investimenti concreti è necessario mobilitare nuovi capitali, rafforzare i partenariati e rendere finanziabili un numero crescente di progetti. L’ambizione è costruire un approccio mediterraneo agli investimenti, capace di offrire per ogni progetto lo strumento finanziario, le competenze tecniche e la condivisione dei rischi più adeguati. L'acqua è una questione centrale per il futuro del Mediterraneo”, ha dichiarato Giovanni Gorno Tempini, Presidente di CDP.
CDP ha promosso inoltre la Special Session “Financing Water Resilience in the Mediterranean: Fostering Investment through Public Development Banks and Strategic Partnerships”, che ha riunito banche di sviluppo, istituzioni finanziarie e organizzazioni internazionali per approfondire il contributo della cooperazione e della finanza al rafforzamento della sicurezza idrica nel Mediterraneo. Al panel hanno partecipato rappresentanti delle principali banche multilaterali e pubbliche di sviluppo attive a livello europeo, mediterraneo e internazionale, tra cui World Bank Group, Banca Europea per gli Investimenti (BEI), Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (BERD), International Fund for Agricultural Development (IFAD), KfW, Banca Africana di Sviluppo (AfDB), Agence Française de Développement (AFD), Banca Islamica di Sviluppo (IsDB), Organizzazione delle Nazioni Unite per l'Alimentazione e l'Agricoltura (FAO), Japan Bank for International Cooperation (JBIC) e le Casse del Mediterraneo.
L’incontro, moderato e introdotto da Enrico Petrocelli, Responsabile Relazioni Istituzionali Internazionali di CDP, ha visto inoltre l’intervento di Claudia Falavolti, Responsabile Finanziamenti Sovrani e Sub-Sovrani - Cooperazione allo Sviluppo di CDP, che ha presentato le iniziative promosse dall’Istituto nel settore idrico nell’ambito della cooperazione internazionale, con particolare attenzione agli interventi sviluppati nel quadro del Piano Mattei e con le principali partnership multilaterali attive nel settore.
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