CDP colloca una nuova emissione obbligazionaria da 750 milioni di euro, ordini per 3,6 miliardi
Comunicato stampa

CDP colloca una nuova emissione obbligazionaria da 750 milioni di euro, ordini per 3,6 miliardi

Domanda per oltre 4 volte l’offerta proveniente da più di 80 investitori istituzionali

Il titolo a tasso fisso ha una durata di 5 anni e una cedola pari al 3,250%

 

Roma, 27 maggio 2026 – Cassa Depositi e Prestiti (CDP) colloca con successo una nuova emissione obbligazionaria dal valore nominale di 750 milioni di euro, destinata agli investitori istituzionali.

L’emissione, che ha una durata di 5 anni, ha registrato un significativo interesse da parte del mercato, con ordini che hanno raggiunto 3,6 miliardi di euro, pari a oltre 4 volte l’offerta, provenienti da più di 80 investitori.

L'operazione si inserisce nel quadro del Piano Strategico 2025-2027, che prevede, tra gli obiettivi prioritari, il rafforzamento dell'accesso ai mercati dei capitali e la diversificazione e l’ampliamento della base di investitori. La componente di investitori internazionali è stata significativa e pari al 93% dell'allocazione complessiva. L’operazione ha registrato un’ampia diversificazione geografica tra le più alte mai rilevate, sono infatti pervenuti ordini da Regno Unito (21%), Iberia (14%), Francia (14%), DACH (11%), Olanda e Lussemburgo (11%), Paesi Nordici (8%), Asia (6%), Medio Oriente (5%) e Grecia (1%).

L’obbligazione è stata realizzata nell’ambito del Debt Issuance Programme (DIP), il programma di emissioni a medio-lungo termine da 15 miliardi di euro destinato agli investitori istituzionali e quotato su Borsa Italiana. I proventi dell’emissione saranno utilizzati da CDP per proseguire nella propria attività di sostegno allo sviluppo del Paese, in coerenza con la sua missione istituzionale.

Il titolo, con durata quinquennale (scadenza a giugno 2031), presenta una cedola fissa annua lorda pari a 3,250%. Il rating atteso dell’emissione è BBB+ per S&P, BBB+ per Fitch e BBB+ per Scope.

Banca Akros, BNP Paribas, Deutsche Bank, Goldman Sachs International, Intesa Sanpaolo (divisione IMI CIB), Santander e UniCredit hanno agito in qualità di Joint Bookrunners dell’operazione.
 

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