You the Future con Save the Children

You the Future con Save the Children

La collaborazione con Save the Children nasce per sviluppare delle risposte concrete agli obiettivi dell’ambito Formazione e Inclusione Sociale, in relazione alle Linee d’Azione della Fondazione CDP “Contrastare la povertà educativa e la dispersione scolastica” e “Rafforzare l’educazione digitale”.

Contesto e partnership

L’emergenza sanitaria nazionale ha aggravato le disuguaglianze in ambito di povertà materiale e educativa:

  • Più di 1 milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta e 1 milione in povertà relativa
  • Nel 2018 l’Italia registrava già una media nazionale di dispersione scolastica di più del 13%, dato che ad oggi, a causa del mancato o limitato accesso degli studenti (il 12% a livello nazionale e il 19% nel Mezzogiorno) a strumenti digitali per la didattica, è destinato a crescere fino al 20%. Questo trend è confermato dal 28% degli studenti, il quale dichiara che almeno 1 compagno dalla primavera a oggi ha smesso di frequentare le lezioni e che più di 3 non vi partecipano più.
  • Oggi un minore su otto tra i 6 e i 17 anni (circa 850 mila giovani) non ha un pc o un tablet in casa, circa uno su cinque nelle Regioni del sud (Cfr ISTAT, “Rapporto annuale – La situazione del paese 2020”, luglio 2020, pagg. 158 ss, ). Una situazione che in questi mesi ha avuto gravi ripercussioni sulla possibilità di frequentare le lezioni da casa: durante il lockdown più di un ragazzo su dieci non è riuscito a studiare a distanza, mentre uno su cinque ha potuto farlo solo saltuariamente. Più di un adolescente su tre tra i 14 e i 17 anni non ha alcuna competenza digitale nell’uso della rete e delle nuove tecnologie. In particolare, il 23,9% non sa come cercare informazioni in rete, il 24% non è in grado di usare software informatici.

Senza interventi mirati e immediati, c’è il concreto rischio che fino a 34.000 giovani abbandonino la scuola nei prossimi anni.

Fondazione CDP collabora con Save the Children, una delle organizzazioni più attive e riconosciute a livello nazionale e internazionale per le attività di contrasto alla povertà educativa e alla dispersione scolastica, per invertire questa tendenza e investire in un asset strategico per lo sviluppo e la crescita del nostro Paese: il capitale umano.


 

Il progetto

Il progetto che abbiamo studiato con Save the Children si basa su 3 concetti chiave:

Educare perché per noi la scuola è il luogo in cui ogni bambino sviluppa e consolida conoscenze e competenze e per questo affianchiamo docenti, dirigenti e famiglie facilitando e promuovendo la sinergia tra tutti gli stakeholders.
Innovare perché abbiamo l’obiettivo di aprire un costante e proficuo dialogo con le scuole, implementando metodologie didattiche innovative, più che mai fondamentali nell’affrontare questo periodo d’emergenza ed incertezza.
Fare rete perché supportiamo la creazione di una solida e capillare presenza sul territorio, promuovendo il lavoro in rete con tutti gli attori educativi, per massimizzare l’impatto sulla comunità.

Abbiamo quindi affinato e personalizzato le nostre attività per far sì che rispondano al meglio a queste esigenze, dividendole in:

  1. Attività di formazione ed empowerment: organizzati più di 90 percorsi per (i) aumentare la partecipazione e la presa in considerazione della voce degli studenti nei processi decisionali relativi a spazi scolastici, didattica, relazione e collaborazione con il territorio e la ripresa dell’attività scolastica; (ii) migliorare le competenze e la motivazione dei docenti e dirigenti scolastici su approcci educativi misti ( a distanza e in presenza); (iii) rafforzare le competenze genitoriali e sostenere l’alleanza scuola-famiglia.
  2. Attività per il rafforzamento dell’educazione digitale: organizzati (i) più di 70 percorsi laboratoriali “UndeRadio onlife” sui diritti, partecipazione civica digitale e media edicuation; 2 redazioni virtuali per la realizzazione di dirette radiofoniche e podcast per 6 mesi; 2 percorsi “La mia scuola è il mio mondo” per raccogliere la voce dei ragazzi attraverso inchieste radiofoniche per la costruzione dei Patti Educativi Territoriali per il futuro della scuola.
  3. Attività di volontariato d'impresa: che vedranno i dipendenti di CDP coinvolti direttamente in attività di supporto ai ragazzi del progetto in tematiche come l’innovazione e il digitale e la sostenibilità.

In 11 mesi (da 1/9/2020 al 30/7/2021) il progetto avrà un impatto su 3240 studenti, 580 docenti e 360 famiglie di 83 scuole di 12 città (Napoli, Avellino, Praia a Mare/Scalea, Crotone, Palermo, Ancona, Potenza, Perugia, Roma, Velletri (RM), Chieti.) dell’area Centro-Sud del Paese.

Per maggiori dettagli sul progetto leggi qui.