Tra papi e santi, Maenza il borgo medievale gioiello dei Monti Lepini

Maenza è un piccolo borgo della provincia di Latina, di appena 3.000 abitanti, situato lungo la via Francigena Sud, su una collina a 358 metri sul livello del mare, nel territorio dei Monti Lepini. La posizione elevata regala a Maenza una vista che spazia dalle montagne al mare, arrivando a scorgere fino a Terracina e nelle giornate più limpide, le isole Pontine.

Il centro abitato conserva ben intatta la sua struttura tipica di cittadina medievale che si sviluppa attorno alla rocca. Simbolo di Maenza è il Castello Baronale. Sorto intorno al X-XI secolo come torre di avvistamento, assunse l'aspetto attuale solo nel 1500 per volontà dei Conti di Ceccano.

Al fianco sinistro del Castello, in Piazza del Duomo, si trova la Chiesa di Santa Maria Assunta. Caratterizzata dalle sue linee neoclassiche, è stata restaurata nel 1956 per volere di Papa Leone XIII. La sua fama è dovuta anche al fatto che ospitò San Tommaso d'Aquino nei giorni che precedettero la sua morte. Dalla strada principale, invece, si arriva alla chiesa di Santa Reparata che risale al XV secolo.

Immergendosi sempre più nel centro storico del borgo pontino è facile giungere alla Loggia dei Mercanti, una piazza coperta utilizzata come mercato nel medioevo, dove ancora oggi si possono vedere alcune porte a bandiera che testimoniano le antiche botteghe. Al lato della Loggia si trova la Porta Maggiore, antico accesso a Maenza, sovrastata dall’iconica torre ghibellina che da secoli veglia sulla città.

A Maenza sono legate a filo doppio le vite di San Tommaso d'Aquino e Papa Leone XIII. Il primo, che si recava spesso nel borgo pontino per far visita a sua nipote Francesca, qui compì il suo primo miracolo. Il secondo, al secolo Gioacchino Pecci, nato nella vicina Carpineto, amava trascorrere lunghe giornate di caccia nel ricco territorio maentino ed in paese nel Palazzo omonimo, antica dimora della sua famiglia.

Ogni anno dal 1969 a Maenza si tiene la Sacra Rappresentazione della Passione di Cristo: un corteo di oltre 400 persone con costumi ricercati, scenografie a grandezza naturale e una imponente colonna sonora portano il borgo indietro nel tempo trasformandolo in una piccola Gerusalemme.

In questo contesto noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito alla ristrutturazione della Chiesa di San Rocco. Abbiamo inoltre declinato il nostro impegno nei confronti del Comune di Maenza contribuendo alla realizzazione della Casa di Riposo Magentia dove prima sorgeva l'ex Scuola dell'infanzia. Operazioni in linea con la nostra missione che da oltre 170 anni ci vede al fianco degli Enti locali italiani.