The 21st Century Maritime Silk Road

“The 21st Century Maritime Silk Road. Investments, Trade and GVCs: the Role of Italy” è il progetto di ricerca presentato da CDP a Trieste, nell’ambito del Belt and Road Summit, l’evento annuale di portata internazionale che riunisce business leader e autorità istituzionali provenienti da tutta l’Eurasia.

dati emersi dall’analisi, realizzata dall’Area Ricerca e Studi di CDP in collaborazione con The European House – Ambrosetti e l’Associazione Italia-ASEAN, lasciano intravedere le straordinarie opportunità commerciali e d’investimento offerte dalla Nuova via della seta marittima per il nostro Paese.

Oltre 600 progetti in corso di realizzazione o pianificati in 29 Paesi per un valore di circa 1 trilione di dollari nei più svariati settori, dai trasporti al Real Estate sino al comparto energetico.

I Paesi delle principali aree interessate (Africa dell’Est, ASEAN, Mediterraneo dell’Est, Penisola Araba e Golfo Persico, Subcontinente Indiano) sono previsti crescere significativamente nei prossimi anni e costituiscono importanti partner commerciali per l'Italia, rappresentando il 9% dell'export e circa il 10% dell'import.  Inoltre, negli ultimi 15 anni tali Paesi hanno attratto circa 56 miliardi di dollari di investimenti italiani, in progetti sia greenfield che brownfield.

La presenza dell’Italia lungo la rotta è tangibile, con circa il 4% delle esportazioni italiane integrate nelle Catene Globali del Valore collegate a questi Paesi, nei settori della chimica e petrolchimica, dei mezzi di trasporto, dei prodotti in metallo, della meccanica e dell’elettronica, e con più di 3 mila imprese italiane operative in loco.
Ciononostante, l'Italia manifesta alcuni gap rispetto alle altre principali economie avanzate e deve sfruttare gli ampi margini di miglioramento del proprio posizionamento per poter cogliere le enormi potenzialità offerte dalla Belt and Road e dalle altre maggiori iniziative legate alla connettività euroasiatica, partecipando alla realizzazione di progetti profittevoli, finanziariamente sostenibili e reciprocamente vantaggiosi.