Snam: energy to inspire the world

Una nuova brand identity, il 2017 da record e uno studio innovativo sugli utilizzi del gas come fonte di energia sostenibile. Scopri come la partecipata di CDP Reti sta cambiando la nostra infrastruttura energetica

Roma, 22 marzo 2017

Cambiare identità per affrontare al meglio le sfide di un mercato sempre più competitivo e globale: con questo spirito Snam, partecipata di CDP Reti, ha festeggiato il suo 75° compleanno regalandosi una veste tutta rinnovata, più moderna e in linea la mission aziendale. Il nuovo marchio riflette la trasformazione che ha portato la principale utility del gas in Europa ad impegnarsi sempre più nello sviluppo sostenibile del territorio in cui opera, adottando tecniche di efficientamento energetico e promuovendo l’uso del gas rinnovabile quale risorsa chiave per la green economy.

Dopo un 2017 da record, i cui risultati hanno attestato un aumento consistente dei ricavi e degli utili, la società ha deciso di rivedere a rialzo i principali target previsti dal Piano Industriale 2017-2021. Con ritorni attesi maggiori rispetto a quanto presentato lo scorso anno, Snam ha deciso di ridistribuire i propri investimenti in favore della sicurezza e della flessibilità del sistema gas italiano puntando ben 5,2 miliardi di euro (+10% del preventivato) sul nostro Paese, che nel corso degli ultimi mesi in più occasioni ha dimostrato una maggiore affidabilità rispetto ad altri Paesi europei.

Ma quali sono le linee di sviluppo studiate da Snam per il settore energetico italiano? La risposta la fornisce il recente studio “Gas for Climate”, che ha delineato il percorso verso un sistema a zero emissioni in Europa entro il 2050. La ricerca è stata finanziata da un consorzio europeo che riunisce i principali player del mercato del gas naturale (oltre a Snam, Enagás, Fluxys, Gasunie, GRTgaz, Open Grid Europe, TIGF, Consorzio Italiano Biogas e European Biogas Association) e ha l’obiettivo di illustrare come sia possibile raggiungere gli obiettivi di riduzione delle emissioni stabiliti dell’Accordo di Parigi. La chiave sta nell’aumento della produzione di gas rinnovabile a più di 120 miliardi di metri cubi annui entro il 2050, da utilizzare nelle infrastrutture del gas per riscaldare gli edifici, produrre elettricità affiancando eolico e solare e alimentare i trasporti pesanti sia a terra sia in mare. Risultati positivi per l’ambiente, ma anche per le casse di enti e famiglie: puntare sul rinnovabile permetterà infatti un risparmio di circa 140 miliardi di euro l’anno.

Il Gruppo CDP attraverso le attività di tutte le società partecipate è impegnato nella riduzione dell’impatto sull’ambiente per costruire un futuro sostenibile e green. Insieme #promuoviamoilfuturo

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