Selva di Cadore, la patria del cacciatore del Mesolitico è un gioiello tra le Dolomiti

Selva di Cadore è adagiata alle pendici del monte Pelmo lungo la Val Fiorentina. Le Dolomiti, patrimonio Unesco, tratteggiano i contorni del suo borgo antico e grazioso, un territorio che ha conosciuto la presenza dell’uomo fin da tempi antichissimi.

La chiesa dedicata a San Lorenzo, costruita nel 1234 è ancora la chiesa più grande dell'intera Val Fiorentina. Il campanile è stato ricostruito dopo i bombardamenti della prima guerra mondiale che qui, dove correva il confine tra Italia e Austria si è fatta particolarmente sentire.
Passeggiando per le stradine di Selva, tra il vociare cittadino, si possono ancora sentire modi di dire in ladino: la lingua che caratterizza questa valle, oggi importante meta turistica per gli amanti dello sci.

Ma la parte più sorprendete di Selva è racchiusa tra le quattro mura del museo dedicato all'escursionista locale Vittorino Cazzetta. Il museo ospita lo scheletro dell'Uomo di Mondeval, che fu trovato dallo stesso Cazzetta in una sepoltura mesolitica intatta, risalente a 7500 anni fa. Il ricco corredo funebre del cacciatore preistorico, costituisce una scoperta unica e importantissima per lo stato eccezionale di conservazione dei reperti. Oltre allo scheletro, il museo offre la preziosa collezione paleontologica che riproduce le tracce di dinosauro presenti sul monte Pelmetto, quando il mare bagnava le coste di queste terre e le Dolomiti erano una barriera corallina.

Consci dell’importanza storica e culturale del museo Cazzetta, noi di Cassa Depositi e Prestiti abbiamo deciso di contribuire alla sua ristrutturazione, in un’ottica di conservazione dei saperi e del rafforzamento dell’offerta turistica della valle. Impegno che abbiamo declinato anche nell’ampliamento dell’offerta sportiva di Selva, attraverso la realizzazione di un nuovo impianto sportivo civico di cui potrà beneficiare tutta la cittadinanza.