San Vito di Fagagna si fa sempre più green con il fotovoltaico dell'ex Casa Schiratti

Piccolo centro dell'alta pianura friulana, San Vito di Fagagna sorge lungo l'antica e trafficata strada romana “Concordia ad Noricum” che raggiungeva appunto Norico e cioè l’attuale Austria.

Da luogo di passaggio per diversi popoli, San Vito di Fagagna si è nel tempo trasformato in insediamento longobardo come attesta il rinvenimento, avvenuto nel 1949 nei pressi della località Badie, di una necropoli con 12 tombe, con il loro corredo funebre di armi, fibule ed altri oggetti databili alla seconda metà del VII secolo.

Nel centro storico del borgo sorge la chiesa dei Santissimi Vito e Modesto. Sebbene l'assetto attuale della chiesa risalga alla metà degli anni Venti del ventesimo secolo, il sito religioso è databile intorno al XII secolo. Durante una serie di scavi condotti nel 1962 il sito dove sorge la chiesa è stato teatro del ritrovamento di due tombe antecedenti la costruzione dell'edificio, una delle quali composta da un sarcofago di probabile origine romana riadattato in epoca longobarda (IX secolo) e abbellito con una grande croce a treccia incisa.

Collocata in quella che è la prima regione italiana a dotarsi di una strategia per uno sviluppo “green” in ambito urbano, il Friuli Venezia Giulia, San Vito di Fagagna rappresenta il prototipo del piccolo centro a misura d'uomo con una grande attenzione all'ambiente e alla sostenibilità.

E in quest'ottica noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione degli impianti fotovoltaici di un edificio simbolo per la comunità di San Vito: l'ex Casa Schiratti, quello che viene considerato il fabbricato più antico del paese, la cui esistenza era già iscritta nel Catasto napoleonico, e sede dell'attuale biblioteca comunale.