Ristrutturazione Villa di Santa Maria - Comune di Potenza

Potenza, il capoluogo più alto d'Italia scrigno di millenni di storia lucana

Situata lungo una dorsale appenninica che costeggia la riva sinistra del fiume Basento, racchiusa da una cordigliera di monti assai suggestivi, le Dolomiti Lucane, in cui la natura è ancora incontaminata, con i suoi 819 metri di altitudine Potenza è il capoluogo di Regione più alto d’Italia e la città più popolosa della Basilicata con i suoi 66 mila abitanti.

A primo impatto l’agglomerato urbano della città si mostra sobrio e moderno con la cortina di palazzi, edificati negli ultimi decenni, che scendono giù fino a valle e nella zona settentrionale. Dietro di essi si apre il cuore antico della città ricco di storia e affascinanti testimonianze millenarie. Nel III secolo a.C. fu prefettura di Roma col nome di Potentia e sin dal V secolo fu sede vescovile. Nel 1111 ebbe come vescovo Gerardo appartenente alla nobile famiglia La Porta di Piacenza a cui, beatificato nel 1120, venne dedicato il Duomo, che si trova all'interno dell’antico centro storico, arroccato nella parte alta della città, accessibile anche attraverso le scale mobili di cui Potenza è munita. Di fondazione molto antica, la Cattedrale sorse sui resti di una basilica paleocristiana e fu ricostruita alla fine del XII secolo, quando i Normanni posero i centri del loro potere nelle città dotate di sede episcopale. Alla fine del XVIII secolo, per volere del vescovo Andrea Ferrao, acquisì l’attuale aspetto neoclassico su progetto dell’architetto Antonio Magri allievo del Vanvitelli. La Cattedrale odierna non conserva che poche tracce della struttura romanica, dedicata all’Assunta fino alla metà del XIII secolo, e le antiche origini sono testimoniate dai resti di un mosaico policromo del V-VI secolo visibili sotto l’altare maggiore.

Nei pressi del Duomo sorge Palazzo Loffredo, edificio nobiliare del XVII secolo, che ospita il Museo Archeologico Nazionale della Basilicata, dedicato a Dinu Adamesteanu archeologo rumeno che fu il primo soprintendente regionale. Passeggiando per i vicoletti che si dipanano per il centro storico, soffermandosi nei tanti slarghi disseminati per il capoluogo lucano, tra piccole botteghe e palazzi nobiliari è possibile riconoscere i segni di una storia millenaria segnata dalla caparbietà dei potentini nel ricostruire la città nonostante i numerosi terremoti che l’hanno più volte distrutta. Il cuore di Potenza, che conserva ancora preziose testimonianze delle mura e delle porte d’ingresso medievali, è segnato da Piazza Mario Pagano, dove si affaccia il Teatro dedicato al musicista lucano Francesco Stabile, gioiello di architettura neoclassica che nelle sue linee ricorda in piccolo il teatro San Carlo di Napoli, e dalla sinuosa e stretta via Pretoria, il salotto buono della città, luogo prediletto degli incontri e delle passeggiate serali dei potentini.

All’estremità orientale del centro storico si erge maestosa e solitaria, come unica testimone di secoli di storia e circondata da ampi spazi verdi, la Torre del castello: ciò che rimane dell’antica dimora dei vari feudatari della città. Alta 20 metri è composta da tre piani, più una parte interrata e oggi dopo i recenti restauri è adibita a galleria d’arte.

Tra i luoghi che meritano una visita a Potenza vi è anche la villa di Santa Maria che risale ai primi decenni dell’Ottocento e prende il nome dal rione omonimo. Originariamente Orto Agrario del convento dei Padri Francescani Riformati è stato trasformato in Villa Comunale e nel tempo ampliato con vialetti, alberi e fiori di diverse specie, serre per ospitare esemplari non autoctoni, fontane e spazi per praticare varie attività, dal tennis alle bocce.

Oggi la villa è stata ridonata alla collettività dopo un accurato lavoro di ristrutturazione al quale noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito. Un intervento di riqualificazione urbana importante per la città di Potenza, in linea con la nostra missione che ci vede da sempre impegnati al fianco degli Enti Locali nel creare valore nei loro territori.