Ristrutturazione Palazzo Liberati - Comune di Nereto

A Nereto, cuore della Val Vibrata, torna a splendere Palazzo Liberati

Collocato su una collinetta al centro della Val Vibrata, a circa10 km dal Mare Adriatico, Nereto è un piccolo comune in provincia di Teramo, con poco più di 5.000 abitanti. Nonostante la sua dimensione di soli 7 chilometri quadrati lo certifichi come uno dei comuni italiani più piccoli, Nereto è un suggestivo borgo medievale ricco di testimonianze architettonico-monumentali religiose, civili e archeologiche.

Le sue origini risalgono al Neolitico, come testimoniato dal ritrovamento avvenuto in anni recenti della cosiddetta, “capanna di Paialonga”: una sorta di abitazione di quel periodo. Particolarmente importante fu, però, lo stanziamento dei benedettini attorno all’anno 1000. I monaci fecero affermare e diffondere il culto di San Martino, che divenne il santo patrono del borgo al quale è dedicata la chiesa omonima innalzata proprio dai benedettini nella prima metà del XII secolo su quelli che erano i ruderi dell’antica e originaria località di Vico Gallianum.

Ai margini del moderno centro abitato è possibile ammirare la seicentesca Chiesa di San Rocco, costruita nel periodo della tragica epidemia di peste per permettere ai malati di potersi raccogliere in preghiera lontano dal centro cittadino. La Fontana Vecchia, fulcro del paese nei tempi passati, si trova contigua al vecchio quartiere rinascimentale abbattuto nel dopoguerra. Nell'area permangono solo alcune porzioni del vecchio borgo murato, dove è stato realizzato un anfiteatro in cui si svolgono le manifestazioni teatrali estive.

Varcando le mura ed entrando nel borgo che ospitò più volte Gabriele D’Annunzio, spesso qui per incontrare gli intellettuali neratesi, oltre che, molto probabilmente, per un interesse sentimentale nei confronti di Vinca De Filippis Delfico, giovane e bellissima nobile del luogo, è facile giungere alla Chiesa parrocchiale della Madonna della Consolazione. L'edificio brilla per la linearità della facciata arricchita dal campanile con guglia che svetta alle sue spalle. Nella Chiesa si trova una bellissima serie di affreschi del Toscani che raccontano il miracolo avvenuto, secondo la leggenda, il 22 dicembre 1798, quando la Madonna intervenne per salvare il borgo dall’azione distruttiva dei francesi ponendo a sua difesa un esercito di angeli. Degni di attenzione sono anche la statua in legno che raffigura l’Immacolata Concezione, la statua in terracotta della Madonna della Consolazione e un busto in argento raffigurante San Martino.

Sulla stessa piazza, con la sua elegantissima facciata neogotica in cotto, con tre torri e merlature, si affaccia anche l'imponente Palazzo Liberati, sede del Municipio di Nereto, edificio che noi di Cassa Depositi e Prestiti abbiamo orgogliosamente contribuito a restaurare. Un intervento in linea con la nostra missione, quella di valorizzare il patrimonio storico, sociale ed economico del Paese attraverso un sostegno concreto agli Enti locali.