Ristrutturazione palasport - Comune di Torrita di Siena

 A Torrita di Siena, borgo fortezza della Val di Chiana, riapre il Teatro degli Oscuri

Situata su un colle, a 325 metri sul livello del mare, a circa 20 km da Chianciano Terme, nel cuore della Val di Chiana senese, sorge Torrita di Siena, città fortezza da sempre legata a Siena e al suo potere. Qui infatti, nel 1358, si svolse una delle più lunghe battaglie del XIV secolo: la battaglia di Torrita. Lo scontro, avvenuto anche nei territori di Cortona e del Chiugi, vide contrapposte la Repubblica di Siena ed il Comune di Perugia per il controllo di Montepulciano, dominata dalla potente famiglia dei Del Pecora, Signori di Valiano.

 

 

Torrita oggi è un comune di 7.300 abitanti il cui centro storico, racchiuso entro la cinta muraria risalente al XII secolo, di cui si possono ancora osservare alcune parti, offre angoli caratteristici e opere d'arte non trascurabili, testimonianze di un passato ricco di storia.

È possibile accedere al borgo attraverso quattro varchi: Porta Gavina, Porta a Sole, Porta a Pago e Porta Nova. Una volta all’interno ci si può perdere piacevolmente senza meta, certi di ritrovarsi nel salotto buono del paese: piazza Matteotti, da sempre centro della vita culturale e religiosa di Torrita. La piazza conserva ancora al centro l'antica cisterna (o pozzo) che nei secoli passati era utilizzata per l'approvvigionamento idrico di tutto il paese e su di essa si affaccia la romanica chiesa delle Sante Flora e Lucilla: è la più antica entro le mura, risale al 1300 e conserva numerose opere d'arte, tutte degne di nota. La più importante è senz'altro la lunetta in bassorilievo “Il Sangue del Redentore" attribuita al Donatello. Inoltre, si può ammirare un trittico di Taddeo di Bartolo, pittore senese dei 1300, una crocifissione datata 1444, di scuola fiorentina, una tela raffigurante la Madonna con Bambino e gli apostoli Andrea e Giovanni, opera di Benvenuto di Giovanni. Tra i numerosi edifici religiosi racchiusi nel centro storico di Torrita vale la pena ricordare la barocca chiesa di Santa Croce, edificata nel 1642, che conserva una tela del pittore senese Francesco Rustici detto il Rustichino, e la Chiesa di San Martino e Costanzo, costruita nel 1631 a croce latina, con all'interno la "campana grossa" risalente al 1454.

Nelle vie attorno a piazza Matteotti si possono ammirare angoli meno noti ma molto caratteristici, con arcate di pregevole fattura ed edifici che conservano il loro aspetto inalterato nel tempo. Uscendo dalla cinta muraria, nei pressi della Porta a Sole, si apre lo spazio denominato “Gioco del Pallone”, teatro della festa paesana del Palio dei Somari. In fondo al “Gioco” si erge con le sue forme lineari e pulite il piccolo oratorio dedicato alla Madonna delle Nevi, costruito nel 1525 in onore di Maria, quando una grave pestilenza colpì la città.

Tra gli edifici più simbolici del borgo che diede i natali al brigante Ghino di Tacco e a Fra Jacopo da Torrita (celebre per aver restaurato nel XIII secolo i mosaici mariani della Basilica di Santa Maria Maggiore a Roma), ci sono sicuramente il duecentesco Palazzo Pretorio (oggi sede del Comune), che staglia verso l'alto la sua torre oggetto nei secoli di numerosi restauri, e il Teatro Comunale "degli Oscuri”, nato per volontà dell'omonima Accademia nel XVIII secolo e all'interno del quale è visibile un busto collocato per celebrare il cantante lirico Giulio Neri, nato a Torrita nel 1909.

Noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito alla ristrutturazione del Teatro Comunale degli Oscuri, restituendo alla cittadinanza uno spazio importante per la socialità e la cultura oltre che memoria storica del borgo senese. Un impegno, quello nei confronti di Torrita di Siena, che abbiamo declinato anche partecipando alla ristrutturazione del Palasport e alla realizzazione dello Stadio Comunale, consci dell'importanza che luoghi di questo tipo rivestono nella quotidianità dei cittadini e nello sviluppo sociale della comunità. Interventi in linea con la missione che ci vede storicamente accanto ai comuni italiani nel valorizzarne il patrimonio culturale, storico ed economico