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Ristrutturazione istituto comprensivo - Comune di Amaseno

Amaseno, il borgo ciociaro custode del miracolo del sangue di San Lorenzo

Nella Valle del fiume Amaseno, circondato dagli Ausoni e dai monti Lepini, sorge il comune di Amaseno. Con i suoi quasi 4.300 abitanti, il centro della provincia di Frosinone smise di chiamarsi San Lorenzo in Campagna, nel 1872 assumendo il nome del fiume che scorre nei pressi del borgo.

Il centro storico di Amaseno mantiene il caratteristico aspetto medievale, circondato da una cinta di mura turrite, in parte adattate a uso di abitazione, in parte abbattute. Sul punto più alto del colle si eleva la mole massiccia del castello feudale.

Scendendo per gli stretti vicoli, l’occhio è catturato da edifici che raccontano la storia di questo paese con le loro bifore, gli archi ogivali, i portoni con stemmi e fregi. Presso la porta d’ingresso si trova la splendida Collegiata di Santa Maria Assunta (1165), simbolo di Amaseno. Con la sua spettacolare bellezza domina il paese, quasi a ricordare il suo legame indissolubile con le reliquie che custodisce, soprattutto quella del sangue di San Lorenzo martire che ogni dieci agosto compie il prodigio della liquefazione. Si tratta di un’antica costruzione cistercense di indiscusso valore artistico e storico, dichiarata monumento nazionale, il cui impianto domina il centro dell'urbe. La sua è una storia lunga e complessa, le cui vicende si fondono con quelle del paese stesso e la cui costruzione risale al IX secolo, quando al posto della Collegiata esisteva una Chiesa più piccola, che andò distrutta nel 1165 ad opera di Federico I Barbarossa e sulle cui rovine i cistercensi edificarono l’attuale fabbrica. Realizzata in pietra locale, da abili scalpellini formati alla scuola cistercense, si presenta con una nobile facciata arricchita da tre portali, di cui il centrale a sesto acuto sorretto da colonnine e bei capitelli e ingentilita da un rosone incorniciato da un arco a tutto sesto sorretto da colonne. L'edificio conserva al suo interno numerose e importanti opere d’arte e pregevoli affreschi, che vanno dalla metà del XIII fino al XVII secolo mentre il campanile, apparteneva alla precedente chiesa distrutta nel 1165.

Tra i numerosi edifici di culto che si trovano nel territorio comunale vale la pena ricordare la Chiesa di San Pietro Apostolo (XIV secolo) che, danneggiata durante i bombardamenti della seconda guerra mondiale e successivamente restaurata, mantiene alcune parti in stile gotico; la duecentesca Chiesa di Santa Maria dell'Auricola, situata sul colle dell'Auricola su un'altura di 270 metri; la Chiesa di San Rocco, costruita come voto durante l'epidemia di peste che colpì la popolazione di Amaseno nel XVII secolo; la duecentesca Chiesa dell'Annunziata, in stile gotico, anch'essa in parte distrutta nella seconda guerra mondiale e la piccola Chiesa di San Sebastiano che sorge nel centro storico e che fu costruita nella seconda metà del XV secolo.

Negli ultimi anni l'economia del centro ciociaro che diede i natali a Giovanni Pisano di Nicosia (esecutore del Pergamo del Duomo di Siena) si è sviluppata attorno all'allevamento bufalino con 14 mila capi distribuiti in 250 aziende e alla conseguente produzione della mozzarella di bufala. Infatti, nel comune, che rientra nella zona DOP della mozzarella di bufala campana, ogni anno in luglio si tiene la "Festa della mozzarella di bufala e dell'agricoltura".

Consci del grande valore che la formazione riveste nella creazione dei cittadini di domani, noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito alla ristrutturazione dell'Istituto Comprensivo di Amaseno. Un intervento che mira a incrementare il livello dei servizi che l'amministrazione comunale eroga ai propri cittadini e si pone in linea con il nostro ruolo di partner storici degli Enti Locali nel creare valore dai loro territori.