Ristrutturazione edificio comunale - Comune di San Michele al Tagliamento

San Michele al Tagliamento e la Villa “di là dal fiume” che ispirò Hemingway

Poco prima che il Tagliamento, che segna il confine tra Veneto e Friuli Venezia Giulia e tra le province di Venezia e di Udine, sfoci nell'Adriatico, sulla sua sponda occidentale sorge San Michele al Tagliamento.

Passeggiare per le sue vie significa, sostanzialmente, passeggiare nella storia. Il suo territorio era conosciuto già in età romana, dal momento che proprio da qui passava la via Annia che collegava Aquileia a Ravenna. Correva parallela al Tagliamento, la strada, e proprio lungo di essa sorgeva quella Mutatio Apicilia che oggi è la frazione di San Giorgio al Tagliamento e all’epoca era una stazione per il cambio dei cavalli dei corrieri dell’Impero romano.

Il Tagliamento ha inciso profondamente sulla storia delle terre circostanti. San Michele subì infatti le pesanti conseguenze delle due guerre mondiali trovandosi vicino a quella che di fatto era un'importante linea strategica. Durante la seconda guerra mondiale il suo centro urbano venne raso al suolo. Le distruzioni spiegano perché in questo comune si trovino pochi edifici storici, tranne rarissime eccezioni come l'Oratorio della Beata Vergine detto dell'Agnolina (edificio che custodisce al suo interno affreschi del XV secolo), e i ruderi di Villa Mocenigo, ora Ivancich, immersi nella maestosa vegetazione di un parco secolare. Il complesso è sorto in prossimità di un porto fluviale sul Tagliamento, verso la fine del XVI secolo, per volere dei Mocenigo, famiglia nobile veneziana, in occasione del matrimonio fra Marcantonio Mocenigo e Bianca Vendramin, il cui palazzo si trovava proprio dalla parte opposta del fiume. Nel 1870 la villa venne acquistata, con la relativa proprietà, dal padovano Vincenzo Biaggini, e successivamente passò agli attuali proprietari. Nella seconda metà del secolo scorso, sotto gli Ivancich, notabile famiglia di possidenti e diplomatici residenti a Venezia, discendenti da armatori provenienti da Lussinpiccolo, la villa diventa un polo culturale molto importante, ospitando scrittori di rilievo internazionale, quali Ezra Pound ed Ernest Hemingway. Lo scrittore statunitense ispirato dalle sue frequentazioni con Adriana Ivancich, dedicò a San Michele delle pagine in due suoi scritti: "Addio alle armi" e "Di là dal fiume e tra gli alberi". Oltre a San Giorgio, degne d'essere citate per ritrovamenti di antichità romane sono le frazioni Cesarolo, e Bibione (anticamente chiamata Insulae Bibiones perché formata da un cordone di isolette che grazie alle sedimentazioni del fiume Tagliamento si unì alla terraferma). Oggi Bibione è una delle località turistiche ambita che si trova a ridosso di un'area naturalistica di grande pregio, gode di un'aria ricca di iodio e dal 1996 ospita un notevole centro termale che sfrutta le proprietà terapeutiche di un'acqua ricca di potassio, sodio, calcio e magnesio.

Lo sviluppo turistico di Bibione e quello agro-industriale della zona nord del territorio comunale hanno negli anni contribuito a rendere San Michele al Tagliamento un centro vivo e operoso, con una comunità di oltre 11.000 abitanti con necessità di servizi sempre crescenti. Noi di di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito allo sviluppo di questi servizi, attraverso la ristrutturazione del Municipio di San Michele. Un intervento in linea con la nostra missione che ci vede al fianco degli Enti locali da oltre 170 anni.