Rigenerazione urbana ed edilizia scolastica a Madruzzo con il nuovo Centro per l'Infanzia

Incastonato tra le pendici occidentali del Monte Bondone e il lago di Toblino, Madruzzo è un comune sparso di poco meno di 3.000 abitanti della Provincia autonoma di Trento, nato dall'unione dei comuni di Lasino e Calavino nel 2016.

Prende il nome da Castel Madruzzo, fortilizio medievale che domina la frazione omonima e che a sua volta in passato diede il nome a due distinte famiglie di nobili che ebbero un rilievo molto importante per la storia del Trentino.

Castel Madruzzo unisce geograficamente le due anime del Comune: Lasino e Calavino. La prima, capoluogo del Comune, è situata alle pendici del Bondone, ed è caratterizzata da tracce di abitato romano nelle zone circostanti e da numerose antiche case medioevali e rinascimentali. Il borgo ospita la cinquecentesca chiesa di S. Pietro, ricca di affreschi, la cappella del Santo Crocifisso e il parco Ciani Bassetti.

Il centro abitato di Calavino che si incontra scendendo a valle da Castel Madruzzo verso il Lago di Toblino e il Lago di Santa Massenza, a monte mantiene un'immagine signorile-rurale, tipica di un'economia agricola di origine feudale con la Cappella Madruzziana e i suoi affreschi all'interno della Chiesa di S.Maria e S.Floriano, e il Palazzo Negri di San Pietro, che domina il borgo, dotato di torricella e circondato da un muro che racchiude giardini pensili, cappella e vigneto. A valle invece è caratterizzato dalla presenza di antichi mulini, fucine e opifici.

A Madruzzo, immerso in un contesto naturalistico di grande bellezza, storia e natura convivono nella passeggiata archeologica che ricalca la Strada romana alle falde delle Codecce. Inizia a sud di Calavino, transita a Lasino per terminare in località S.Lorenzo a Cavedine ed è costellata di reperti come fontane, iscrizioni, lapidi, capitelli, acciottolati.

Ogni anno, a luglio, con il Palio dei Rioni il paese rievoca il passato e si trasforma in un borgo medievale dell’epoca dei Madruzzo, che per 119 anni (1539-1658) ressero le sorti del principato vescovile di Trento. Un evento che coinvolge tutta la comunità e che ne preserva non solo la storia passata, ma anche l'unità odierna.

Consci dell’importanza della formazione e dell'educazione delle giovani generazioni e della funzione sociale e culturale che le scuole assumono nei piccoli Comuni italiani, inclusa quella di baluardo contro lo spopolamento, noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito alla realizzazione del Nuovo Centro per l’Infanzia, costruito sull’ex campo sportivo di Lasino, riqualificando un'area in disuso. Un impegno in linea con la nostra missione, volta a valorizzare lo sviluppo economico, sociale e culturale del Paese attraverso un supporto concreto e costante agli Enti Locali.