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Prestito Regioni edilizia scolastica

Supportiamo le Regioni concedendo prestiti con oneri di rimborso a carico del bilancio dello Stato, per il finanziamento di interventi straordinari di edilizia scolastica.

Concediamo prestiti alle Regioni con oneri di rimborso a carico del bilancio dello Stato, per il finanziamento di interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica e all’alta formazione artistica, musicale e coreutica e immobili adibiti ad alloggi e residenze per studenti universitari, di proprietà degli enti locali, nonché la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e la realizzazione di palestre scolastiche nelle scuole o di interventi volti al miglioramento delle palestre scolastiche esistenti, per la programmazione triennale.

 

A chi è rivolto

Il prestito è destinato alle Regioni. 


Come funziona

Tra il 2015 e il 2017 CDP ha stipulato contratti di prestito con le Regioni, per complessivi 1.143 milioni di euro, utilizzando la provvista finanziaria resa disponibile dalla Banca Europea per gli Investimenti (“BEI”).  
Con Decreto del Ministro dell’istruzione e del merito (“MIM”), di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze (“MEF”) n. 116 del 16 giugno 2025 (“Decreto Interministeriale MIM-MEF”), così come integrato dalla nota del MIM, prot. DGERS n. 83802 del 23 dicembre 2025 e del MEF – Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, prot. n. 22571 del 2 febbraio 2026, viene autorizzato l’utilizzo, da parte delle Regioni, dei contributi pluriennali previsti dal Decreto 104/2013, mediante la stipula di mutui a valere su una parte, per complessivi euro 180.000.000,08, dei contributi pluriennali residui di euro 463.920.912,37, al fine di consentire il completamento degli interventi di edilizia scolastica relativi ai mutui stipulati nel periodo 2015 - 2017. 

Ciascuna Regione può richiedere il finanziamento nei limiti di quanto autorizzato con il Decreto Interministeriale MIM-MEF, per un importo complessivo pari ad euro 101.263.389,27.

I Mutui, con oneri di ammortamento a totale carico del bilancio dello Stato, hanno scadenza al 31 dicembre 2044. 



Come richiederlo

Le Regioni interessate dovranno inviare, entro il 20 aprile 2026, specifica domanda redatta sulla base di apposito “Modulo di richiesta di prestito Regioni edilizia scolastica”, esclusivamente via PEC, all'indirizzo cdpspa@pec.cdp.it riportando nell’oggetto la dicitura “Richiesta di prestito ex Decreto Interministeriale MIM-MEF 116/2025”. 

Documentazione da trasmettere unitamente alla domanda di prestito, da produrre per la stipula (da effettuarsi per atto pubblico):

  • provvedimento del competente organo regionale di autorizzazione alla contrazione del finanziamento con CDP e approvazione del relativo schema contrattuale, con attribuzione dei poteri di sottoscrizione di tutti gli atti necessari per il perfezionamento del contratto di prestito; 
  • nel caso di stipula per Ufficiale Rogante, relativo provvedimento di nomina;
  • elenco interventi di edilizia scolastica da realizzare a cura degli enti locali beneficiari, di cui al Decreto Interministeriale MIM-MEF.

Successivamente alla ricezione della domanda ed espletate le previste verifiche istruttorie, CDP provvederà a comunicare l’esito e l’eventuale accoglimento della domanda ai fini della stipula che dovrà avvenire entro il 7 maggio 2026.

Condizioni nuove concessioni

  • I prestiti concessi da CDP, da sottoscriversi sulla base dello schema contrattuale autorizzato dai Ministeri competenti e reso disponibile nella presente sezione, saranno regolati ad un tasso di interesse fisso, pari al Tasso Finanziariamente Equivalente, da determinarsi in occasione di ogni singola erogazione, maggiorato di uno spread pari a 0,72 punti percentuali annui, valido per i contratti di prestito stipulati dal 3 aprile 2026 al 7 maggio 2026. 

Le Regioni potranno richiedere le erogazioni nell’ambito del periodo di utilizzo in date contrattualmente prefissate e nel rispetto di quanto previsto dalle citate note MIM (prot. DGERS n. 83802 del 23 dicembre 2025) e MEF (prot. n. 22571 del 2 febbraio 2026). Per le richieste di erogazione pervenute entro il 7 maggio 2026, la data valuta erogazione è prevista entro il 27 maggio successivo.

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