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Plafond Reti e Filiere

Finanzia i tuoi investimenti da realizzare o in corso di realizzazione, e ad esigenze di incremento del capitale circolante

Il Plafond Reti e Filiere è destinato al finanziamento di investimenti, anche in corso di realizzazione, e ad operazioni volte all'aumento di capitale circolante delle PMI o delle Imprese MID che siano Imprese di Rete o Imprese in Filiera ovvero delle Reti di Imprese PMI o MID

A chi è rivolto

PMI o Imprese MID che siano Imprese di Rete oppure Imprese in Filiera oppure Reti di Imprese

 

Come funziona

Il plafond ammonta a 500 milioni di euro.

Tramite il plafond possono essere concessi finanziamenti:

  • alle “Imprese di Rete”, PMI o Imprese MID operanti in Italia che partecipano ad una “Rete di Imprese”;
  • alle “Imprese in Filiera”, PMI o Imprese MID operanti in Italia che partecipano ad una “Filiera”, laddove per Filiera si intende una qualsiasi forma di aggregazione tra imprese - anche con la collaborazione di soggetti terzi quali centri di ricerca e Università - che operino per un obiettivo esplicito in virtù di specifici vincoli contrattuali, che configurino una collaborazione effettiva tra i soggetti partecipanti, e una chiara suddivisione dei benefici, delle competenze, dei costi e delle spese a carico di ciascuno di essi;
  • alle “Reti”, Reti di Imprese dotate di personalità giuridica con i requisiti di PMI o Impresa MID indicati nelle definizioni di “PMI” e “Impresa MID” della Convenzione.

I finanziamenti non possono superare unitariamente l’importo di 12,5 milioni di Euro.

E’ possibile usufruire del Plafond Reti e Filiere anche nella forma del leasing finanziario.
Sono escluse le operazioni di ristrutturazione di debiti pregressi ad eccezione delle operazioni di rinegoziazione (incluse le operazioni di rifinanziamento) purchè il nuovo finanziamento preveda l’erogazione di credito aggiuntivo rispetto all’importo del debito oggetto di rinegoziazione, nella misura minima del 25% (prevista dall’Art. 13 comma 1 lettera e) del D.L. 23/2020, come modificato in fase di conversione).

Al fine di attivare l’istruttoria creditizia presso le banche aderenti, la convenzione CDP-ABI ha previsto un modulo di “Richiesta Finanziamento Reti e Filiere”, integrabile dalle banche con ulteriori informazioni.

I termini e le condizioni dei finanziamenti sono negoziati e determinati dagli istituti bancari in autonomia senza influenza alcuna da parte di CDP.

Le banche esaminano le richieste pervenute e deliberano l’eventuale concessione del credito con l’assunzione contestuale del rischio osservando gli adempimenti di natura regolamentare derivanti o connessi alla concessione del finanziamento e garantiscono l’accesso ai propri processi di istruttoria a tutte le PMI o le Imprese MID che partecipano ad una Rete di Imprese o ad una Filiera e alle Reti di Imprese PMI o MID sull'intero territorio nazionale di rispettiva operatività, senza alcuna discriminazione. 

Le condizioni finali applicate devono tenere conto del costo della provvista resa disponibile da CDP, anche in relazione all’eventuale presenza della provvista BEI, senza pregiudicare la valutazione delle condizioni relative ai Finanziamenti Reti e Filiere.

In ciascun contratto di finanziamento deve essere specificato che l’operazione è stata realizzata utilizzando la provvista messa a disposizione dalla CDP,(anche ricorrendo alla provvista BEI, ove applicabile), indicandone il relativo costo e la relativa durata. L’informazione circa la provenienza della provvista deve essere ripetuta in tutte le relative successive comunicazioni periodiche.

Sullo speciale regime fiscale dei finanziamenti, il 31 luglio 2009 l’ABI ha diramato una apposita Circolare.

Gli istituti bancari inoltre devono provvedere anche ad un'adeguata pubblicità dell’iniziativa, da svolgersi nelle filiali e attraverso la diffusione cartacea e/o web di appositi spazi informativi.
 

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