Plafond Beni Strumentali | CDP

Plafond beni strumentali

Finanziamento erogato da CDP attraverso il canale bancario per l’acquisto da parte delle imprese di beni strumentali

CDP sostiene il finanziamento delle PMI attraverso il canale bancario per l’acquisto o il leasing di macchinari, impianti, beni strumentali di impresa e attrezzature nuove ad uso produttivo (investimenti ordinari) e l’acquisto o il leasing di impianti, macchinari e attrezzature nuovi di fabbrica finalizzati alla realizzazione di investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

Imprese famiglia - innovazione crescita

A chi è rivolto

Micro, piccole e medie imprese che operano sull'intero territorio nazionale e in tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca. Le imprese devono essere attive e iscritte nel Registro delle imprese e rispettare i requisiti di legge.

Come funziona

  • Oggetto dei finanziamenti: acquisto o leasing di macchinari, impianti, attrezzature e beni strumentali di impresa, nonché investimenti in hardware, software e tecnologie digitali e investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.
  • Importo finanziabile: da un minimo di 20.000 euro a un massimo di 4.000.000 di euro per ciascuna PMI beneficiaria, anche frazionato in più iniziative di investimento.
  • Durata: fino a 5 anni.
  • Modalità di finanziamento: la PMI presenta via PEC la domanda di finanziamento (che può coprire fino al 100% del costo dell’investimento) e di contributo ad uno degli istituti aderenti. A seguito della prenotazione dei contributi del MiSE, l’istituto prescelto delibera il finanziamento specificando se l’operazione è a valere sulla apposita provvista di CDP, che viene erogata alla PMI, in unica soluzione, entro 30 giorni dalla stipula del contratto di finanziamento e, in caso di leasing finanziario, entro 30 giorni dalla data di consegna del bene, ovvero alla data di collaudo se successiva.

Per i Finanziamenti Beni Strumentali accordati a valere sulla provvista CDP che beneficino di una garanzia pubblica (ad esempio, Fondo di garanzia per le PMI, SACE o ISMEA), CDP offre una specifica linea di provvista, a condizioni di mercato ulteriormente calmierate. 

Lo strumento prevede:

  • la concessione di un contributo da parte del MiSE, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti, in relazione agli investimenti realizzati. Il contributo, erogato in via pluriennale direttamente dal MiSE all’impresa beneficiaria, è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale quinquennale, con rate semestrali, ad un tasso di interesse annuo pari a:

a) 2,75% per gli investimenti ordinari;
b) 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti.

  • la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino all’80% dell’ammontare del finanziamento, con priorità di accesso.

Una specifica Convenzione tra CDP, Ministero dello Sviluppo Economico e ABI, “Convenzione CDP-ABI-MiSE (testo coordinato)” presente nell’area Documenti correlati, definisce le linee guida e le regole applicative per l’utilizzo delle risorse.

L’istruttoria, i termini e le condizioni dei Finanziamenti Beni Strumentali sono negoziati e determinati dai Finanziatori in autonomia senza influenza alcuna da parte di CDP.

I Finanziatori esaminano, infatti, le richieste e deliberano l’eventuale concessione del finanziamento con l’assunzione del rischio, osservando gli adempimenti di natura regolamentare derivanti o connessi alla concessione dei Finanziamenti Beni Strumentali.

Provvista CDP
Ciascun Finanziatore che utilizzi la provvista di CDP deve fornire adeguata pubblicità all’iniziativa, sia nelle proprie filiali che attraverso la diffusione cartacea e/o via web di appositi spazi informativi. Inoltre, a fronte delle richieste formulate dalle PMI, i Finanziatori sono tenuti ad informare la clientela dell’esistenza e delle condizioni dei prodotti che si avvalgono della provvista CDP.
I Finanziatori garantiscono l’accesso ai propri processi di istruttoria a tutte le PMI sull'intero territorio nazionale di effettiva operatività, senza alcuna discriminazione. In linea di principio, le condizioni finali applicate alle PMI devono tenere conto del costo della provvista resa disponibile da CDP, senza con ciò pregiudicare la valutazione delle condizioni applicate ai Finanziamenti Beni Strumentali. In ciascun contratto di finanziamento deve essere specificato che l’operazione è stata realizzata utilizzando la provvista messa a disposizione dalla CDP, indicandone il relativo costo e la relativa durata. L’informazione circa la provenienza della provvista deve essere ripetuta, finché sussiste, in tutte le comunicazioni periodiche alle PMI concernenti i finanziamenti in essere.

I contratti relativi ai Finanziamenti Beni Strumentali devono, inoltre, prevedere espressamente la cessione in garanzia dei crediti in favore di CDP.

Come richiederlo

Presso il Ministero dello Sviluppo Economico

Presso banche e intermediari finanziari aderenti (vedi elenco riportato nella sezione dei “Documenti correlati”)

Per ulteriori informazioni:

  • Scrivici compilando il modulo

Informazioni e strumenti

Desideri maggiori informazioni?