Nardò, perla barocca a metà strada tra Lecce e Leuca

A metà strada tra Lecce e Leuca, adagiata sul litorale ionico, sorge la barocca Nardò. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi tanto da farla apparire sulla mappa di Soleto, la più antica mappa geografica occidentale proveniente dall'antichità classica.

Il centro storico è un astuccio di preziosi gioielli architettonici a partire da Piazza Salandra, incantevole salotto di Nardò, dalla quale si diramano le viuzze che si intersecano nella città vecchia. Al centro vi è la guglia dell'Immacolata, monumento barocco alto 19 metri che culmina con una Madonna in pietra leccese. Sulla piazza si affaccia l'antico Sedile con la statua di San Gregorio Armeno, protettore della città da quando, stando alla leggenda, fermò per intercessione il terremoto del 1743. Alle sue spalle il palazzo settecentesco dell'Universitas e la Torre dell’Orologio.

Sempre in piazza Salandra sorge la fontana del Toro, simbolo di Nardò, con accanto la chiesa di San Domenico, perfetto esempio di barocco scolpito nella pietra. Da lì, continuando a passeggiare, è facile arrivare alla Cattedrale, che custodisce al suo interno numerosi pregevoli affreschi, tra i quali quelli della Vergine col Bambino (1511), di san Nicola e del Cristo in trono che benedice alla greca (XIV secolo), di sant'Agostino (XV secolo) e della Madonna delle Grazie (del 1249, opera di Baiulardo).

Ma l’edificio più iconico della città è probabilmente il Castello, attuale sede del Municipio. Tipica struttura militare di epoca aragonese, se ne attribuisce la progettazione, a metà del ‘400, a Giulio Antonio Acquaviva Duca di Atri e Conte di Conversano, comandante in capo delle truppe aragonesi nel 1481 durante la liberazione di Otranto dai Turchi. La struttura ha una pianta rettangolare ed è dotata di 4 torrioni angolari, con una facciata decorata in bugnato ottocentesco e un fregio continuo sul cornicione superiore, posto al di sotto dei merli. Il fossato che anticamente cingeva il castello è stato riempito e trasformato in un giardino.

Nardò è senza dubbio fra le più famose mete turistiche del Salento grazie alla sua storia e soprattutto grazie alle sue marine, Santa Caterina, Sant’Isidoro, Santa Maria al Bagno e Porto Selvaggio, in grado di offrire sabbia chiara e un mare cristallino. Nardò è anche un Comune dinamico e vitale, che punta sul futuro delle nuove generazioni. Proprio per questo, noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo particolarmente orgogliosi di aver contribuito alla ristrutturazione del liceo classico Galilei, una struttura importante che arricchisce l’offerta formativa della cittadina pugliese, in linea con la nostra missione volta a supportare lo sviluppo sociale, culturale ed economico di tutto il territorio italiano.