Lo stile di Terna: tecnologia sostenibile per la società partecipata dal Gruppo CDP

Dalla Val Camonica a Pantelleria nuovi progetti dove conta la funzionalità (e l’estetica)


19 agosto 2016

L’attenzione di Terna per l’ambiente e la sostenibilità non è nuova. Confermata la leadership mondiale per le performance nell’indice FTSE4Good, l’azienda italiana gestisce le proprie attività in un’ottica di sviluppo tecnologico, aumento della qualità del servizio e rispetto ambientale, dedicando risorse alla ricerca e progettazione di soluzioni green per la distribuzione dell’energia elettrica sulla rete ad alta tensione in tutto il territorio nazionale. Attraverso CDP Reti, CDP possiede una quota del 29,8% del capitale sociale di Terna spa: un investimento strutturale nell'ottica della sostenibilità del Paese.

In questi giorni i tecnici Terna sono all’opera in Val Camonica, dove sono stati demoliti 350 tralicci e interrati 82 chilometri di rete (110 milioni di euro investiti): una bella impresa considerando i lavori a 1800 metri di altitudine al Passo del Tonale e le attività impreviste, come il ritrovamento di reperti archeologici opportunamente gestiti. E dove la rete non si può interrare, arriva l’estetica con nuove soluzioni:
 

- i tralicci Monostelo,  che rappresentano un’importante innovazione nella realizzazione delle linee ad alta e altissima tensione. Questi sostegni si caratterizzano per la minimizzazione dell’ingombro alla base (l’area di territorio occupata dalle linee si riduce di cinque volte, passando da 250 a 50 metri quadrati) e per il minor impatto visivo, in grado di ridurre l’impatto ambientale delle nuove linee in aree a particolare interesse paesaggistico;
 

- i tralicci Germoglio, vincitori del concorso “Tralicci del futuro”, lanciato da Terna nel 2007 per cercare nuove soluzioni progettuali per i tralicci in grado di modificarne la percezione visiva.
Disegnato dall’architetto Hugh Dutton (capogruppo architetto Giorgio Rosental), questo traliccio è in uso dal 2013, tra Piemonte e Lombardia, lungo un tratto dell’elettrodotto a 380 kV “Trino - Lacchiarella”;
 

- i tralicci Foster, sostegni di design con cui l'architetto Sir Norman Foster, ha vinto il Concorso internazionale “Sostegni per l’ambiente”, promosso da Terna nel 1999 e che ha segnato il passaggio da una progettazione tecnica a una più integrabile nel paesaggio. Dieci tralicci Foster sono stati utilizzati in un tratto di linea dell’elettrodotto a 380 kV Casellina-S. Barbara-Tavernuzze (provincia di Firenze), che si può quindi considerare unica al mondo.
 
Ma Terna in questo periodo si è occupata anche di mare. Per Pantelleria è stato firmato il progetto Smart Island che consentirà all’isola di realizzare impianti solari e sistemi di accumulo energetico, con una gestione più efficiente delle risorse: trattandosi di una località non connessa alla rete del territorio nazionale aveva bisogno di un piano specifico. Quando invece i consumi sono importanti Terna utilizza cavi sottomarini: già realizzati i collegamenti con Grecia, Sardegna-Corsica (Sacoi), Sardegna-Penisola Italiana (Sapei) e Sorgente-Rizziconi (Calabria/Sicilia/Penisola italiana), i sommozzatori specializzati sono ora pronti a posare l’opera verso il Montenegro (e allo studio c’è la Tunisia).
 
L’attività di Terna, dunque, è sempre orientata all’innovazione e allo sviluppo di nuove soluzioni tecnologiche e impiantistiche, capaci di aumentare la qualità e l’affidabilità del servizio con un’attenzione particolare all’impatto ambientale. Un’attenzione che ha permesso all’azienda italiana di essere  Industry Leader del settore Electric Utilities nel Dow Jones Sustainability Index 2015 , una realtà industriale che fa parte del mondo CDP concretizzando valori importanti della mission di Gruppo.

 

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