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L’economia lombarda: le 5 eccellenze da cui ripartire

Il focus Territori pone l’accento sul ruolo della Lombardia nell’economia nazionale e individua 5 eccellenze regionali in grado di accelerare la ripresa post-Covid

La Lombardia rappresenta di gran lunga la prima economia del Paese, con un PIL di quasi 401 miliardi di euro nel 2019, pari al 22,4% del totale nazionale. Da sempre motore economico e snodo fondamentale con l’Europa continentale, anche nell’ultimo ventennio la Lombardia ha evidenziato una capacità di crescita decisamente superiore sia a quella media nazionale (+13,3% vs +4,0%), sia a quella delle regioni del Nord nel loro complesso (+7,4%).

Sebbene inserita nel novero delle realtà economiche più dinamiche dell’Europa, già prima della crisi Covid, la “locomotiva” d’Italia mostrava qualche segnale di deterioramento, perdendo competitività rispetto alle aree considerate come “motori d’Europa”, che comprendono regioni quali Baden- Württemberg, Rodano-Alpi e Catalogna.

La rilevanza della Lombardia nell’economia del Paese è tale che la ripartenza post-Covid della regione risulta decisiva per accompagnare l’Italia fuori dalla crisi e inserirla stabilmente in un contesto europeo più dinamico. In questa prospettiva, individuiamo 5 ambiti sui quali puntare, che costituiscono delle eccellenze e al tempo stesso “piattaforme” su cui poggiare il rilancio di tutti i settori di attività:

  • ricerca, innovazione e formazione;
  • servizi finanziari;
  • sistema fieristico;
  • rete aeroportuale;
  • mobilità sostenibile.

Il percorso di sviluppo futuro della Lombardia sarà inscindibilmente legato alla sua capacità di sapersi riorientare nel post-Covid. In particolare, la regione sarà chiamata ad affrontare tre sfide: mantenere la capacità attrattiva, colmare il gap con le altre grandi regioni d’Europa, preservare un modello di sviluppo armonico tra Milano e il resto della regione e tra la regione e il resto d’Italia. Per essere vincente di fronte a queste sfide, la regione dovrà essere in grado di seguire tre strade:

  • transizione digitale. Lo sviluppo di un framework digitale d’avanguardia è un passaggio obbligato per potenziare la competitività del sistema produttivo e promuovere l’efficienza della pubblica amministrazione;
  • infrastrutture dei trasporti e della logistica. Un’adeguata dotazione infrastrutturale sarà necessaria per supportare la proiezione internazionale del tessuto imprenditoriale e garantire uno sviluppo omogeneo ai territori anche in una logica di integrazione con le altre regioni italiane e con l’Europa;
  • transizione ecologica. In un’Europa in cui persone e imprese considereranno con crescente attenzione il tema ambientale, solo confermando gli investimenti rilevanti del passato la regione potrà continuare a essere un polo attrattivo in futuro.
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