Investimento social housing - Comune di Pasiano di Pordenone

Pasiano di Pordenone, l'housing sociale approda tra molini e ville venete

Pasiano di Pordenone è un comune di 7.651 abitanti del Friuli-Venezia Giulia che sorge alla confluenza tra i fiumi Livenza e Meduna. Sebbene la sua storia affondi le radici nell'epoca romana, le tracce più evidenti di un passato importante per Pasiano risalgono al tardo rinascimento e ai secoli a seguire. Il paese è infatti un raro esempio di alta concentrazione di ville venete: il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di cinque edifici tutelati da un istituto regionale specializzato.

Villa Montereale-Saccomani sorge al centro di Pasiano. Castello all'origine, con il passare dei secoli si è trasformato in palazzo nobiliare. Nel 1700, quando la villa apparteneva ai Montereale-Màntica, vi fu ospitato un giovanissimo Giacomo Casanova. La proprietà in seguito passò ai Saccomani, famiglia di mugnai di Treviso, ai quali si deve l’attuale conformazione. Recentemente restaurata, è la sede municipale.

Sita nella località di Rivarotta, villa Chiozza-Luppis-Ricci Luppis, venne edificata sulle rovine del duecentesco monastero camaldolese di San Martino Ripae Ruptae. Passata attraverso varie vicissitudini, tra cui un più importante rifacimento verso il 1500 a seguito dei danneggiamenti subiti durante la guerra tra la Repubblica Veneta e gli Asburgo, San Martino venne secolarizzata da Napoleone agli inizi del 1800 e acquistata poi dalla famiglia Chiozza-Luppis. Trasformata in un’importante residenza di campagna, divenne un’elegante dimora destinata a essere un centro di relazione e mondanità al servizio delle attività industriali della famiglia, prima di trasformarsi in un albergo.

Nella frazione di Visinale si trovano la pregevole Villa Cappello-Tiepolo, costruita nel XVII secolo, con l'adiacente cappella gentilizia intitolata alla Beata Vergine della Purità, e Villa Gozzi, appartenuta alla famiglia del celebre commediografo e scrittore veneto Gasparo Gozzi al quale è intitolato il teatro comunale.

Anche Villa Cavazza-Querini si trova a Visinale. Edificata a metà del '500 su commissione della famiglia veneziana dei Cavazza passò nel 1643 ai Querini di Candia, del ramo di Santa Giustina, i quali un secolo dopo la ristrutturano e ampliarono. L’intera villa, che pare abbia avuto tra i suoi ospiti anche Gabriele D'Annunzio, è circondata da un muro di cinta ornato da pregevoli statue settecentesche, alcune delle quali decapitate per mano dei soldati austroungarici durante l’occupazione della Grande Guerra.

Il territorio pasianese ospita anche il complesso del Parco dei Molini, a testimonianza di un'antica vocazione agricola, che dal 1970 ha ceduto parzialmente il passo all'industria edile. Pasiano infatti fa parte, insieme ai comuni di Prata di Pordenone e Brugnera, del cosiddetto "triangolo del mobile".

Noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver dato il nostro contributo allo sviluppo del social housing in città finanziando la costruzione di 15 unità abitative in via Roma, promuovendo un'urbanistica funzionale e integrata che valorizzi il territorio e vada incontro alle esigenze della comunità.