Infrastrutture: fabbisogno e potenzialità nel report ISPI

Infrastrutture: fabbisogno e potenzialità nel report ISPI

Una panoramica del sistema infrastrutturale, tra nuove opportunità e difficoltà da superare: è questo il focus del nuovo studio pubblicato dall’ISPI, a cui ha contribuito CDP con un capitolo dedicato alle condizioni che possono facilitare gli investimenti in un settore chiave per la crescita economica e sociale

Roma, 8 maggio 2019

Investimenti infrastrutturali: quali opportunità offrono in termini di crescita economica e sociale? E quali sono le difficoltà da superare per contribuire concretamente allo sviluppo di questo settore?

Sono questi i temi principali affrontati nello studio “Infrastructure for growth: how to finance, develop and protect it” realizzato dall’Osservatorio Infrastrutture dell’ISPI, con il contributo di diverse istituzioni, tra cui Cassa depositi e prestiti.

Nel capitolo “Conditions that facilitate infrastructure investment”, realizzato dall' Area Ricerca e Studi di CDP, viene infatti delineata una panoramica dello scenario globale del sistema infrastrutturale che appare, in generale, sempre più sotto pressione.

Gli investimenti faticano a stare al passo con la domanda: si stima che il fabbisogno mondiale di infrastrutture al 2035 sia pari a circa 70 triliardi di dollari e l’attuale gap infrastrutturale (calcolato come differenza tra domanda di infrastrutture e investimenti nelle stesse) si aggiri attorno ai 600 miliardi all’anno.

In questo contesto, diventa sempre più importante il ruolo di quelle istituzioni che lavorano per colmare questo gap, promuovendo progetti infrastrutturali di qualità e supportando la Pubblica Amministrazione nelle fasi più complesse della progettazione.

L’obiettivo è incentivare la creazione di progetti infrastrutturali ben integrati nel contesto economico e territoriale, con un’attenzione crescente per le tematiche della sostenibilità, rafforzando anche le competenze di tutte le parti protagoniste del processo progettuale ed esecutivo.

Scarica lo studio (versione inglese)