CDP prima istituzione italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network
Comunicato stampa

CDP prima istituzione italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network

A conclusione delle celebrazioni del 170° anniversario di Cassa Depositi e Prestiti, l’adesione al network è stata festeggiata con la proiezione del logo tricolore di CDP sulla Nasdaq Tower a Times Square


Roma, 18 novembre 2020 - Cassa Depositi e Prestiti è la prima istituzione finanziaria italiana ad aderire al Nasdaq Sustainable Bond Network, la piattaforma gestita da Nasdaq dedicata alla finanza sostenibile che riunisce investitori, emittenti, banche d’investimento e organizzazioni specialistiche. 

Per salutare l’adesione al network – a conclusione delle celebrazioni del 170° anniversario di Cassa Depositi e Prestiti – il logo tricolore della società guidata dall’Amministratore delegato, Fabrizio Palermo e dal Presidente, Giovanni Gorno Tempini, è stato proiettato sugli schermi della Nasdaq Tower di Times Square a New York.

L’adesione al network consentirà a Cassa Depositi e Prestiti di allargare ulteriormente la platea di potenziali investitori a livello internazionale, con particolare attenzione agli investitori sostenibili (Socially Responsible Investors). 

CDP ha scelto infatti di orientare il proprio approccio strategico ai principi dello Sviluppo Sostenibile, per contribuire con la propria azione quotidiana al raggiungimento dei 17 Obiettivi dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. 

La Piattaforma fornisce informazioni finanziarie standardizzate e dati sugli impatti in riferimento agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle società emittenti.

L’iniziativa conferma il ruolo di leader in Italia nella finanza sostenibile ricoperto da CDP, che dal 2017 è presente sul mercato delle obbligazioni sostenibili con Social e Sustainable Bond dedicati alla generazione di un impatto tangibile per il territorio.

Tra il 2017 e il 2020, CDP ha infatti effettuato 6 emissioni sostenibili per un valore complessivo di oltre 4 miliardi di euro, accreditandosi come uno dei principali emittenti Social sul mercato europeo.

Queste emissioni hanno consentito a CDP di raggiungere una platea sempre più ampia di investitori, di risultare attrattiva al tempo stesso per i cosiddetti Socially Responsible Investors, particolarmente attenti a forme di investimento capaci di generare, oltre al rendimento finanziario, anche un valore aggiunto sociale e ambientale. 

L’Amministratore delegato di CDP, Fabrizio Palermo, ha affermato: “La Nasdaq Tower si è tinta di tricolore. A conclusione delle celebrazioni per il 170° anniversario della sua nascita, il logo di CDP è stato proiettato a Times Square per dare il benvenuto al suo ingresso nel Nasdaq Sustainable Bond Network. CDP sarà il primo emittente italiano ad aderire al network internazionale, confermando l’importante ruolo che l’istituzione ha assunto nel corso dell’ultimo triennio, anche sui mercati internazionali. Questo allo stesso tempo dimostra la validità della strategia adottata con il Piano Industriale 2019-2021, un Piano basato su principi di sostenibilità, che si traducono in un impatto positivo per le imprese e per il territorio”.


Le emissioni sostenibili di CDP

Tra il 2017 e il 2020, CDP ha effettuato 6 emissioni ESG per un valore complessivo di oltre 4 miliardi di euro, accreditandosi come uno dei principali emittenti Social sul mercato Europeo:

  • nel 2020, CDP ha emesso il primo Social Housing Bond per 750 milioni di euro, destinato a supportare interventi di edilizia residenziale sociale, con iniziative dedicate alle fasce di popolazione più deboli, prive dei requisiti per accedere alle liste dell’Edilizia Residenziale Pubblica, ma non in grado di soddisfare il proprio bisogno abitativo sul mercato per ragioni economiche o per l’assenza di un’offerta adeguata;
  • nel 2020, CDP ha emesso il Covid-19 Social Response Bond per 1 miliardo di euro, destinato a sostenere imprese e pubbliche amministrazioni italiane duramente colpite dall’emergenza Coronavirus attraverso il finanziamento di iniziative di breve termine per fronteggiare l’emergenza contingente e di medio-lungo periodo a sostegno della successiva ripresa economica. Con questa emissione, CDP è stato il primo Istituto Nazionale di Promozione in Europa, nonché primo emittente italiano, ad emettere un Covid-19 Social Response Bond in linea con i principi ICMA.
  • nel 2020, CDP ha poi emesso un nuovo social bond per 750 milioni di euro, destinato a sostenere le imprese italiane che investono in ricerca, sviluppo e innovazione e quelle colpite dall’emergenza Coronavirus, con l’obiettivo di sostenerne la crescita futura e l’occupazione;
  • nel 2019, CDP ha emesso un nuovo social bond per 750 milioni di euro, destinato al finanziamento di interventi di edilizia scolastica e di riqualificazione urbana, con particolare attenzione al tema della messa in sicurezza. Con i fondi raccolti sono stati finanziati più di 3.000 progetti, che hanno interessato circa 587.000 studenti e 130.000 abitanti, con un impatto occupazionale stimabile in oltre 15.500 posti di lavoro a tempo pieno creati e mantenuti;
  • nel 2018, CDP ha emesso il suo primo sustainability bond, per un importo di 500 milioni di euro, destinando i proventi principalmente al finanziamento di interventi per la costruzione e l’ammodernamento delle infrastrutture idriche del Paese. L’emissione ha permesso di conseguire un impatto sull’efficienza del sistema idrico stimabile in una riduzione della dispersione d’acqua di oltre 40 mln di metri cubi e un impatto occupazionale stimato in oltre 10.300 posti di lavoro a tempo pieno, creati e mantenuti. Ne hanno beneficiato oltre 1.200 enti pubblici tra Comuni, Comunità montane, Regioni, Province, Unioni di Comuni e Consorzi di Bonifica (circa l’80% dei comuni beneficiari ha una popolazione inferiore ai 10.000 abitanti);
  • nel 2017, CDP è stato il primo Istituto Nazionale di Promozione in Europa a emettere un social bond, per un importo di 500 milioni di euro, destinato a supportare la crescita di oltre 2.800 PMI localizzate in aree economicamente svantaggiate o zone colpite da eventi calamitosi, realizzando un impatto occupazionale stimabile in circa 17.500 posti di lavoro a tempo pieno, di cui 6.200 mantenuti e 11.300 creati.
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