CDP: nuove misure per i Comuni e i territori colpiti dal Sisma 2012

CDP: nuove misure per i Comuni e i territori colpiti dal Sisma 2012

Approvate due nuove operazioni a favore delle amministrazioni territoriali che verranno illustrate nel corso del Roadshow “Cassa Depositi e Prestiti con il territorio”

Roma, 6 aprile 2017

CDP conferma il proprio impegno a favore degli Enti Locali con l’approvazione di due nuove misure dedicate alle amministrazioni territoriali: la rinegoziazione dei prestiti ai Comuni per il 2017 e la sospensione, per l’anno in corso, del rimborso delle rate dei prestiti per le zone colpite dal Sisma del 2012.

La prima operazione permetterà agli enti interessati di rimodulare un debito complessivo di circa 23 miliardi di euro, con un beneficio in termini di riduzione delle rate di ammortamento stimabile in un miliardo di euro nel periodo 2017/2020 e risponde, in questo senso, alle esigenze manifestate dall’ANCI in relazione alla necessità di supportare i Comuni nella gestione attiva del debito.

La seconda misura, dedicata agli Enti Locali dell’Emilia Romagna, Lombardia e Veneto, regioni colpite dal Sisma del 2012, consentirà alle amministrazioni di queste zone di sospendere il rimborso delle rate dei prestiti per l’anno 2017, che potranno corrispondere, senza oneri aggiuntivi, il pagamento delle quote sospese a partire dall’anno 2018 in rate di pari importo, per la durata di dieci anni. L’iniziativa riguarda un totale di rate del valore di circa 60 milioni di euro, su un debito complessivo residuo di circa 500 milioni di euro.

Queste operazioni testimoniano la vicinanza di CDP al territorio, confermata anche dal Roadshow “Cassa Depositi e Prestiti con il territorio”, un ciclo di incontri sulla finanza locale organizzati da CDP e rivolti alle amministrazioni locali, che partirà il prossimo 11 aprile e toccherà le città di Torino, Aosta, Roma, Salerno, Bari, Bologna, Venezia, Milano e Palermo.

Supportando le aree territoriali e le amministrazioni locali #promuoviamoilfuturo del Paese e concretizziamo le linee guida del Piano Industriale 2016/2020.