CDP, conclusa con successo emissione obbligazionaria “Social” da 750 milioni di euro

Comunicato stampa

CDP, conclusa con successo emissione obbligazionaria “Social” da 750 milioni di euro

L’operazione è finalizzata a fornire risorse per il finanziamento di interventi di edilizia scolastica e riqualificazione urbana con focus particolare sulla sicurezza

  • L’emissione a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, destinata a investitori istituzionali, ha durata di 7 anni, con cedola annuale del 2,125% e prezzo pari a 99,288%
  • La domanda è stata di circa 1,7 miliardi di euro con la partecipazione di oltre 100 investitori

Roma, 18 marzo 2019  h.21:09

Cassa depositi e prestiti Spa (CDP) ha lanciato oggi sul mercato dei capitali un nuovo Social Bond, coerente con le linee guida emesse dall’International Capital Markets Association (ICMA). La raccolta riveniente da tale emissione sarà utilizzata per finanziare e/o rifinanziare, in tutto o in parte, i c.d. eligible projects individuati e/o da individuare in conformità ai Social Bond Principles pubblicati dall’ICMA. Al riguardo, CDP ha predisposto e pubblicato un Green, Social and Sustainability Bond Framework al fine di garantire agli investitori trasparenza e impegno da parte di CDP relativamente a questa tipologia di emissioni obbligazionarie. Il Framework e la c.d. “Second Party Opinion”, rilasciata dall’advisor indipendente Vigeo Eiris, sono a disposizione del pubblico sul sito internet di CDP (www.cdp.it).

L’emissione, del valore nominale di 750 milioni di euro, a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, è destinata a investitori istituzionali e segue l’emissione del Sustainability Bond emesso lo scorso settembre. Sulla base del riscontro positivo del mercato e dell’ammontare degli ordini ricevuti (oltre 2x l’offerta), il prezzo dell’operazione si è attestato a 195 punti base sopra il tasso mid-swap di riferimento, inferiore di circa 15 punti base rispetto alla guidance iniziale. L’emissione, rivolta principalmente ai cosiddetti Socially Responsible Investors, è stata accolta da oltre 100 investitori con una forte presenza di investitori esteri.

Questa nuova operazione conferma la volontà di CDP di ampliare le forme di raccolta dedicate ad attività con un positivo impatto sociale ed ambientale, intensificando il proprio impegno a favore del territorio. Inoltre, in linea con quanto annunciato nel Piano Industriale 2019 - 2021, CDP ha per la prima volta espresso un’attenzione strategica sui temi legati alla sostenibilità, decidendo di ri-orientare il proprio modello d’intervento sulle dimensioni dello sviluppo sostenibile ed in particolare quelle definite all’interno del framework dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite. L’emissione è infatti finalizzata a fornire risorse per il finanziamento di interventi di edilizia scolastica e di riqualificazione urbana, con un’attenzione particolare alla messa in sicurezza degli edifici e del territorio.

Nello specifico, i proventi dell’emissione saranno destinati alla costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e adeguamento antisismico di immobili di proprietà pubblica adibiti all'istruzione scolastica di ogni ordine e grado - dalla scuola dell’infanzia all’università - e alla riqualificazione urbana, tra l’altro, attraverso iniziative volte a migliorare le condizioni di vita di quelle aree in cui sono riscontrabili fenomeni di degrado, disagio sociale e scarsa sicurezza.

L’emissione obbligazionaria Social si ispira, in particolare, agli SDG 4 e 11 degli United Nations Sustainable Development Goals (UN SDGs): “Istruzione di qualità” e “Città e comunità sostenibili”.

L’emissione – parte del Debt Issuance Programme (DIP), il programma di emissioni a medio-lungo termine di CDP dell’ammontare di 10 miliardi di euro, quotato presso la Borsa del Lussemburgo – ha una durata di 7 anni (scadenza 21/03/2026), prevede una cedola annuale del 2,125% e ha un prezzo di 99,288%.

Per quanto riguarda la tipologia degli investitori, il 54% dei sottoscrittori è stato rappresentato da istituzioni bancarie, il 25% da fondi d’investimento e da società di gestione, il 15% da compagnie assicurative e il rimanente 6% da banche centrali e altri investitori.

I titoli, che saranno negoziati presso la Borsa del Lussemburgo, hanno lo stesso rating a medio-lungo termine di CDP, allineato a quello della Repubblica Italiana e pari a BBB (negativo) per S&P, Baa3 (stabile) per Moody’s, BBB (negativo) per Fitch e BBB+ (stabile) per Scope.

Banca Akros, Banca IMI, Barclays, Bank of America Merrill Lynch, Mediobanca, MPS Capital Services, Société Générale, UBI Banca e UniCredit hanno agito da Joint Lead Managers e Joint Bookrunners dell’operazione.

Documenti correlati