CDP a Bruxelles per parlare di innovazione

Quali sono le sfide e le opportunità per le politiche di innovazione in Europa?

E’ stato questo il tema principale della lunch-talk del 14 ottobre, co-organizzata a Bruxelles dai colleghi di Affari Europei di CDP e dal Centre for European Policy Studies" (CEPS) sul tema "Funding Innovation in the EU: challenges and opportunities".

All’incontro, guidato da quattro panelist,  sono stati invitati i principali attori del panorama bruxellese in tema di politiche per l’innovazione. I lavori sono stati aperti da Andrea Renda (Senior Research Fellow e Head of Global Governance, Regulation, Innovation & Digital Economy al CEPS), che ha fornito una overview sulle sfide che attendono il finanziamento dell’innovazione in Europa. Renda ha, in particolare, invocato la necessità che i policymakers diano una chiara direzione all'agenda dell'innovazione, al netto dei programmi già in campo (InvestEU e Horizon Europe su tutti).

Il punto di vista della Commissione Europea (CE) è stato fornito da Jean-David Malo (Direttore della task force “European Innovation Council” - EIC, Direzione Generale Ricerca e Innovazione della Commissione Europea), che ha illustrato la volontà della CE di far tesoro dell’esperienza degli ultimi anni e rendere l’innovazione in Europa più forte, dando alle start-up innovative la possibilità di crescere e restare sul mercato. Il primo ostacolo, in questo percorso, sono le risorse a disposizione per il finanziamento di imprese più rischiose (come le start-up innovative), ancora scarse in Europa rispetto per esempio agli Stati Uniti. Il mercato europeo, del resto, risente anche di una notevole frammentazione, a fronte di un Mercato interno ancora non compiutamente realizzato. Di qui il ruolo fondamentale che la Commissione si aspetta possa essere giocato dal settore pubblico, insieme a partner strategici come gli Istituti Nazionali di Promozione (NPBIs).

Il ruolo chiave che le NPBIs hanno in questo contesto è stato illustrato da Daria Ciriaci, che si è soffermata sull’esperienza di CDP nella selezione, il finanziamento e la gestione degli investimenti a supporto di progetti e imprese innovativi.  Dall’implementazione di progetti pilota come H-Campus, al ruolo di patient e anchor investor nella piattaforma ITATech e di promotore di fondi come il Fondo Caravella e l’Italian Innovation Fund, è emerso con chiarezza il ruolo di protagonista di CDP per la promozione dell’innovazione in Italia.

Cristina Tavio, della Fondazione Finnova (fondazione europea per il sostegno del finanziamento dell'innovazione in aziende, regioni e comuni), ha fornito infine il punto di vista della Fondazione focalizzandosi sul finanziamento non tanto a livello nazionale ed europeo, ma soprattutto tra regioni e comuni, sottolineando la necessità di promuovere una cultura dell’innovazione anche a questi livelli.

Il dibattito che è seguito alle suddette relazioni è stato vivace e partecipato: è stata ribadita l’importanza di dotare le imprese innovative non solo di finanziamenti ma anche di quelle competenze che sono necessarie per interagire con mercato e investitori. È inoltre emerso come la frammentazione del mercato sia dovuta alle peculiarità delle economie degli Stati membri e da qui il ruolo fondamentale di investitori di lungo periodo come le NPBIs, con la loro conoscenza del tessuto produttivo nazionale.

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