Comunicato stampa

Cda CDP: da €6,5mld a €15 mld le risorse a favore dell’Export

Roma, 26 febbraio 2015

Cassa depositi e prestiti comunica che il Consiglio di amministrazione della società, riunitosi oggi sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha approvato una serie di misure che rafforzano sensibilmente l’impegno di CDP a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Grazie agli interventi già attivati negli ultimi anni da Cassa, l'Italia si è avvicinata ai Paesi europei più all’avanguardia in termini di incidenza del supporto all'export. Esistono, tuttavia, significative opportunità di ampliamento che, con le misure adottate, verranno colte: vengono infatti aumentate significativamente le risorse dedicate al settore da CDP, dai 6,5 miliardi di euro attuali a 15 miliardi di euro (+130%).

Le nuove modalità operative - che prendono origine dalla Legge di Stabilità 2014 e sono state attivate da un Decreto ministeriale MEF del 12 febbraio 2015 - prevedono anzitutto che CDP possa operare, oltre che con la garanzia della controllata SACE, anche con quella di:

  • altre agenzie di credito all’esportazione (ECA) come ad esempio la francese Coface, la tedesca Euler Hermes e l’austriaca OeKB;
  • banche di sviluppo nazionali, come la tedesca KfW, la francese CDC e la spagnola ICO;
  • enti finanziari costituiti da accordi internazionali, come il Gruppo Banca Mondiale, Banca europea per lo sviluppo e la ricostruzione, la Banca di Sviluppo interamericana e la BEI.

Inoltre, a seconda dell’importo delle operazioni:

  • fino a 25 milioni di euro: CDP interverrà fornendo al sistema bancario la provvista necessaria per il finanziamento delle operazioni di esportazione e internazionalizzazione, sia sulla nuova operatività del sistema export banca che attraverso il Plafond Esportazione. Per quest’ultimo, il Consiglio di Amministrazione ha raddoppiato la dotazione a 1 miliardo di euro e ne ha esteso le finalità originarie, dal solo post-financing delle lettere di credito al finanziamento di ogni tipologia di operazione di esportazione;
  • oltre 25 milioni di euro: CDP potrà intervenire direttamente nelle operazioni in favore delle imprese, in co-finanziamento con il sistema bancario o coprendo interamente il fabbisogno di finanziamento, qualora l’operazione non raccolga l’adesione delle banche.

“L’adeguamento della normativa e gli strumenti che queste nuove misure rendono possibili consentono a CDP di moltiplicare il suo impegno sul fronte del sostegno all’export e all’internazionalizzazione delle imprese italiane, vale a dire sul terreno nel quale si giocano le prospettive di ripresa dell’economia italiana”,  ha commentato l’Amministratore delegato di CDP, Giovanni Gorno Tempini.

“Il Cda di CDP – ha aggiunto il Presidente Bassanini – ha così immediatamente accolto la sollecitazione del Governo a più che raddoppiare le risorse necessarie per sostenere lo sforzo delle imprese italiane che, nonostante molti handicap aggravati dalla crisi, competono con successo sui mercati mondiali. Se, come ha detto a Parigi il Presidente Renzi, il temporale sta passando e vediamo i primi segni dell’arcobaleno, CDP farà ora tutto quello che può per orientare al bello stabile il termometro della nostra economia”.

Le novità verranno presentate al mercato attraverso – tra gli altri - apposite linee guida e un programma di incontri con aziende, associazioni imprenditoriali, primari operatori nazionali e internazionali nel settore.

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