Cassa depositi e prestiti: il Cda approva il Bilancio 2013

Comunicato stampa

Cassa depositi e prestiti: il Cda approva il Bilancio 2013

Cassa depositi e prestiti Spa (CDP) comunica che il Consiglio di amministrazione, riunitosi oggi sotto la presidenza di Franco Bassanini, ha approvato la Relazione finanziaria annuale per l’esercizio 2013, che comprende il progetto di bilancio che sarà sottoposto all’approvazione dell’Assemblea degli azionisti, convocata per il 28 maggio e il 4 giugno 2014, rispettivamente in prima e seconda convocazione.

Roma, 16 aprile 2014

Risorse mobilitate e gestite

I risultati del 2013 sanciscono il ruolo anticiclico svolto da CDP e dal Gruppo a sostegno dell’economia italiana: ammontano a 28 miliardi di euro le risorse mobilitate e gestite (finanziamenti, investimenti e garanzie) dal Gruppo CDP nel 2013 a supporto di enti pubblici, infrastrutture e imprese, in incremento del 22% rispetto al 2012.

La CapoGruppo CDP ha mobilitato e gestito risorse per 16 miliardi di euro con una crescita del 27%, rispetto ai 12,8 miliardi euro registrati nel 2012. CDP chiude pertanto un triennio particolarmente difficile per il Paese, come sono stati gli anni del Piano Industriale 2011-2013,  superando i propri obiettivi di contributo alla crescita: 56 miliardi di euro, contro i 43 miliardi previsti.

In coerenza con le linee guida strategiche del nuovo Piano Industriale di Gruppo, le risorse sono state indirizzate verso i motori dello sviluppo economico del Paese:

 

  • Enti Pubblici e Territorio: l’attività di supporto agli Enti locali ha subito una forte accelerazione, con impieghi per 5,9 miliardi di euro contro i 3,3 miliardi di euro del 2012. Al risultato hanno contribuito anche l’avvio dell’operatività del fondo per le anticipazioni del pagamento dei debiti della Pubblica Amministrazione (gestito per conto del MEF), e l’operatività del FIV, il fondo dedicato alla valorizzazione degli immobili pubblici.
  • Infrastrutture: CDP conferma il proprio ruolo di catalizzatore dello sviluppo infrastrutturale del Paese, con risorse pari a 2,2 miliardi di euro in flessione rispetto ai 2,8 miliardi di euro del 2012, a causa di un minor numero di progetti finanziabili..
  • Imprese: si rafforza il ruolo di operatore centrale in favore del sistema produttivo nazionale. Gli impeghi verso le imprese hanno raggiunto gli 8,2 miliardi di euro contro i 6,7 miliardi di euro dell’anno precedente. Al risultato hanno contribuito in via prevalente l’operatività dei prodotti a supporto dell’economia come il Plafond Pmi, e il maggiore impegno a sostegno dell’export e dell’internazionalizzazione delle imprese italiane.

Risultati patrimoniali di CDP

L’incremento dell’attività di CDP a sostegno dell’economia, sia sul fronte del credito che su quello dell’equity, si rispecchia nella crescita dell’attivo a 314,7 miliardi di euro (+3%).

La Liquidità si attesta a 147 miliardi di euro (+6%). CDP registra inoltre un aumento dei Crediti verso la clientela e verso le banche del 3%, a quota 103 miliardi di euro, nonostante un contesto negativo degli impieghi del sistema creditizio.

La Raccolta postale ha raggiunto i 242 miliardi di euro (+4%). L’aumento dello stock è prevalentemente riconducibile al flusso positivo di raccolta netta CDP registrato sui Libretti (7,3 miliardi di euro).

Si conferma anche nel 2013 l’importante impegno di CDP negli investimenti di capitale. La voce Partecipazioni e Titoli azionari si attesta a circa 33 miliardi di euro, segnando un aumento del 7% rispetto al rispetto al 2012, prevalentemente dovuto al completamento dell’aumento di capitale di 2,5 miliardi di euro in FSI, in occasione dell’ingresso di Banca d’Italia nel capitale.

CDP si rafforza anche a livello patrimoniale: il patrimonio netto  supera i 18 miliardi di euro (+8%).

Risultati economici e indici di redditività di CDP

L’andamento economico è in linea con gli obiettivi del Piano industriale 2011-2013, nonostante il significativo peggioramento del contesto di mercato. A fronte di un margine di interesse in calo del 28%, a 2,5 miliardi di euro, per effetto della preventivata normalizzazione del margine tra impieghi e raccolta, conseguente all’andamento dei tassi di interesse, l’utile di esercizio si è attestato a 2,3 miliardi di euro, con una riduzione più contenuta rispetto al margine di interesse grazie al contributo positivo dei dividendi da partecipazioni.

Il rapporto cost/income, che resta limitato al 4,1%, continua a riflettere l’alto livello di efficienza della struttura operativa della CDP.

Compensi dei vertici

Le componenti retributive dei vertici di CDP sono state approvate dal CDA dello scorso 28 ottobre, tenuto conto della Direttiva del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 24 giugno 2013 e dell’art. 84-ter del decreto legge 21 giugno 2013, n.69 (convertito con modificazioni dalla legge 9 agosto 2013 n. 98).

Gli emolumenti dell’Amministratore delegato Giovanni Gorno Tempini sono stati quindi ridotti lo scorso ottobre a 607.025 euro annui lordi, cui si aggiungono – in caso di raggiungimento degli obiettivi -  fino a 190.675 euro lordi di componenti variabile annua e 25.425 euro l’anno di componente variabile triennale (quest’ultima corrisposta posticipatamente, solo se in ognuno degli anni del triennio siano stati raggiunti i target fissati). Il compenso massimo annuo dell’Ad di Cassa scende pertanto a 823.125 annui lordi dai 1.035.000 euro precedenti (-26%).

Il compenso del Presidente del Consiglio di amministrazione, Franco Bassanini, è stato fissato a 236.305 euro, cui si aggiungono – in caso di raggiungimento degli obiettivi - fino a 39.130 euro di componente variabile annua e 19.565 l’anno di componente variabile triennale (quest’ultima corrisposta posticipatamente, solo se in ognuno degli anni del triennio siano stati raggiunti i target assegnati).
Tale compenso verrà immediatamente adeguato, laddove il Governo dovesse stabilire nei prossimi giorni nuovi tetti agli emolumenti dei presidenti delle società partecipate.

Risultati economico – finanziari consolidati

I dati consolidati al 31 dicembre 2013 evidenziano un utile netto di pertinenza della Capogruppo pari a 2.501 milioni di euro, in diminuzione del 14,5% rispetto al risultato relativo al 2012. Tale riduzione è attribuibile alla già citata dinamica del margine di interesse della Capogruppo, in parte compensata da maggiori dividendi e utili da partecipazioni, al netto dell’impatto del consolidamento. Il totale attivo di Stato patrimoniale ha raggiunto i 340.467 milioni di euro con un incremento del 3,5% rispetto al 2012, mentre il patrimonio netto di pertinenza della Capogruppo si è attestato a 19.295 milioni di euro, in crescita del 6,1% rispetto ai 18.186 milioni di euro del 2012.

La Relazione finanziaria annuale 2013, corredata dalle attestazioni previste dall'art. 154 bis comma 5 del Testo Unico della Finanza, dalle relazioni della Società di revisione legale dei conti e dalla relazione del Collegio sindacale saranno messe a disposizione del pubblico presso la sede sociale e pubblicate sul sito internet di CDP entro i termini di legge.

Convocazione Assemblea ordinaria

Il Consiglio di amministrazione ha convocato l’Assemblea degli azionisti, in sede ordinaria, per il 28 maggio e il 4 giugno 2014, rispettivamente in prima e seconda convocazione, ponendo all’ordine del giorno, oltre all’approvazione del bilancio e alla destinazione dell’utile di esercizio, l’integrazione del compenso della Società di revisione legale dei conti.

Il dirigente preposto alla redazione dei documenti contabili societari, Andrea Novelli, dichiara ai sensi del comma 2 dell’art. 154-bis del Testo Unico della Finanza che l’informativa contabile contenuta nel presente comunicato corrisponde alle risultanze documentali, ai libri e alle scritture contabili.

Documenti correlati