Industria automotive e Covid-19: contesto e scenario | CDP

Automotive e Covid-19

Quella dell’automotive è una delle filiere manifatturiere più complesse e di rilevanza strategica per l’economia italiana. Quali sono le conseguenze del COVID-19 su questo mercato?

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  • La filiera dell’automotive è una delle più complesse, con un veicolo composto mediamente da circa 20 mila parti prodotte da diversi fornitori.
  • La produzione si concentra in Cina (27%) a cui fa seguito l’Europa (24%), dove è il primo settore per spesa in ricerca e sviluppo.
  • In Italia il settore genera un fatturato di circa 52 miliardi di euro e occupa 175 mila addetti.
  • Sui mercati internazionali, il comparto si caratterizza per una marcata impronta regionale, con il 67% delle esportazioni dell’automotive italiano destinato all’Unione Europea.
  • In questo contesto, la Germania assorbe il 20% circa del valore aggiunto che i settori manifatturieri italiani destinano alla catena automotive mondiale.
  • Prima del diffondersi della pandemia di COVID- 19, l’industria dell’automotive era alla vigilia di una grande rivoluzione verso l’elettrico, spinta da processi di aggregazione e partnership.
  • Per il 2020 le stime più recenti evidenziano un crollo della produzione superiore al 20%.
  • La battuta d’arresto dell’industria potrebbe determinare un differimento dei programmi di investimento e un rallentamento nella transizione all’elettrico.
  • Questa circostanza potrebbe consentire all’Europa, in presenza di un’adeguata strategia di supporto al settore, di recuperare il ritardo accumulato nei confronti dei competitor cinesi e statunitensi.
  • In questo contesto, la filiera italiana può contare su un sistema dell’automotive medio-grande, innovativo, resiliente e ben posizionato nelle catene globali del valore. La sfida sarà nel saper cogliere le opportunità che deriveranno dalle nuove geografie produttive europee.
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