Comunicato stampa

Al via programma di rinegoziazione dei mutui per 4.400 Comuni

Roma, 15 aprile 2015 A poche settimane dall’approvazione del programma di rinegoziazione di mutui riservato a Regioni, Province e Città metropolitane, il CDA della Cassa depositi e prestiti ha oggi deliberato un programma di rinegoziazione anche per i mutui concessi ai Comuni.

Roma, 15 aprile 2015

A poche settimane dall’approvazione del programma di rinegoziazione di mutui riservato a Regioni, Province e Città metropolitane, il CDA della Cassa depositi e prestiti ha oggi deliberato un programma di rinegoziazione anche per i mutui concessi ai Comuni.

L’iniziativa, che riguarda potenzialmente circa 90 mila finanziamenti in favore di 4.400 enti, per un ammontare complessivo pari a 13,4 miliardi di euro, potrà liberare risorse - nel periodo 2014 - 2018 - fino a 1,4 miliardi di euro, che i Comuni potranno destinare a nuovi investimenti o alla riduzione del debito. Il programma di rinegoziazione consente agli enti di allungare la durata di rimborso del proprio debito e ottenere, sulla base delle attuali condizioni di mercato, una riduzione del tasso di interesse medio applicato al portafoglio oggetto di rinegoziazione.

In totale, con i programmi di rinegoziazione 2015 , CDP permetterà di liberare risorse a favore di Comuni, Province, Regioni e Città metropolitane per un ammontare complessivo fino a 3 miliardi di euro nel periodo 2015-2018.

Il programma si aggiunge a una serie di iniziative che Cassa depositi e prestiti ha messo in campo a supporto degli enti territoriali, ai quali ha continuato ad assicurare - anche negli anni di crisi finanziaria - il proprio sostegno finanziario attraverso la concessione di prestiti regolati a tassi di interesse in linea con i rendimenti dei titoli di Stato.

L’iniziativa che rientra negli obiettivi previsti dal Piano industriale 2013 – 2015 di CDP di supportare gli enti territoriali nella gestione attiva del proprio debito, risponde alle richieste avanzate nell’ultimo periodo dalle amministrazioni interessate e dall’ANCI.

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