Acqui Terme, la città della Bollente riscopre il suo Museo Archeologico

Se è vero che l’acqua è all’origine della vita, in alcuni luoghi questo legame imprescindibile diventa di un’evidenza inequivocabile. E’ il caso di Acqui Terme. Situata nel territorio dell’alto Monferrato, tra vigneti e paesaggi riconosciuti come Patrimonio Mondiale UNESCO per la loro bellezza mozzafiato, la città era famosa già al tempo degli antichi romani per l’importanza delle sue sorgenti termali.

All’epoca, infatti, Acqui era dotata di almeno tre impianti termali e un monumentale acquedotto, di cui sopravvivono ancora oggi i resti.

Non è un caso quindi, che la prima attrazione cittadina sia proprio una fonte sormontata da un tempietto ottagonale che si trova nel cuore della città. La “Bollente”, questo il suo nome, fa sgorgare un’acqua termale a settanta gradi costanti, con un getto di circa 560 litri al minuto che sparge il suo vapore nella piazza conferendo alla scena una notevole suggestione. Poco distante sorge la chiesa di San Francesco, anticamente collegata ad un convento francescano di cui sopravvivono, ad essa adiacenti, due chiostri quattrocenteschi.

Dall'alto della Torre civica settecentesca che si staglia sul cielo della medesima piazza la vista spazia sul panorama dell'intera città, fatto di tanti edifici storici di notevole pregio, come la cattedrale di Santa Maria Assunta e il Castello dei Paleologi che nel suo giardino ospita il Civico Museo Archeologico di Acqui Terme all'interno del quale sono custoditi importanti testimonianze e reperti, soprattutto del passato romano di Acqui.

Consci del valore storico e culturale che l’Archivio dei reperti archeologici della città riveste per Acqui Terme noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito al suo restauro.
Quello nei confronti della cittadina piemontese è un impegno che abbiamo declinato contribuendo anche al restauro di palazzo Levi, edificio altamente simbolico che sorge a pochi passi dalla Torre civica e che ospita la sede del Comune di Acqui.

Con questi interventi contribuiamo alla valorizzazione delle potenzialità economiche e sociali della città in linea con il patto che abbiamo stretto con il territorio italiano: una missione che portiamo avanti da 170 anni.