A Malo villa Clementi torna al suo antico splendore

Malo è una realtà di quasi quindicimila abitanti che sorge tra il Monte Pian e la Vallugana, immerso tra le colline situate a pochi chilometri da Vicenza.

Tra i suoi vicoli è facile orientarsi, godendo così della vista dei piccoli gioielli architettonici che la comunità custodisce gelosamente. Come ad esempio la Chiesa di Santa Libera, che al suo interno cela delle vere e proprie chicche come la Madonna con il Bimbo, capolavoro in pietra della bottega di Bernardino e Tommaso del Pedemuro; l'altare delle stelle (o dell'Addolorata) del 1670 o la Cappella del Crocefisso (1690).

Ma l’edificio più iconico di Malo è sicuramente Villa Porto, progettata dal famosissimo architetto Andrea Palladio nel 1570 e mai completata. I dieci imponenti fusti di colonne in mattoni che dominano la grande corte quattrocentesca del complesso testimoniano l'inizio di un maestoso e ambizioso progetto che Palladio realizza per Iseppo da Porto, ricco esponente di una delle più importanti famiglie vicentine.

Situata tra via Grisi e via Cardinal de Lai, spicca invece Villa Clementi. L’edificio è stato una casa colonica dal 1600 al 1700 e casa padronale dal 1800 fino agli anni Settanta del 1900, quando è diventata di proprietà comunale. Nel corso dei secoli è appartenuta al monastero femminile di San Domenico di Vicenza, alla famiglia Zerbato e ai Clementi appunto. Dal 1999, in seguito ai lavori di ristrutturazione, parte del complesso si è trasformato in biblioteca comunale.

Consci dell’importanza di luoghi del genere per lo sviluppo e l’accrescimento culturale di una comunità, noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo orgogliosi di aver contribuito alla ristrutturazione di Villa Clementi. Un impegno in linea con la nostra missione volta a valorizzare il patrimonio sociale e culturale del Paese e che nel caso di Malo ci ha visto in prima linea anche nella riqualificazione della scuola elementare Rigotti.