A Caltanissetta rinasce la Biblioteca Scarabelli, inestimabile gioiello nisseno

Incastonata al centro di alcune delle riserve naturali più belle della Sicilia, Caltanissetta è la quarta città per numero di abitanti dell'isola. La sua storia, lunga e travagliata, l'ha vista al centro del passaggio di numerose popolazioni che l'hanno plasmata nel tempo regalandoci oggi un indiscusso capolavoro di arte e cultura.

I resti del passato nisseno, greco, arabo, normanno e borbonico di Caltanissetta sono innumerevoli e visibili nelle strade, nei vicoli, sulle facciate dei palazzi e delle chiese del centro storico. Come nella cattedrale di Santa Maria la Nova, duomo cittadino con due campanili e gioiello di arte barocca che custodisce al suo interno una serie di affreschi del pittore fiammingo Borremans.

Il barocco Palazzo Moncada, il sito archeologico di Gibil Gabib che si trova appena fuori dal centro abitato e ospita una necropoli dell'antica città di Nissa e i resti del Castello di Pietrarossa sono solo alcuni dei tanti tesori custoditi da Caltanissetta.

Fra questi spicca la Biblioteca comunale Luciano Scarabelli, storica istituzione nissena, fondata nel 1862 ed ospitata nei locali dell’ex Convento dei Gesuiti, struttura in stile barocco adiacente alla seicentesca Chiesa di Sant'Agata. Intitolata al filologo piacentino Luciano Scarabelli, che contribuì a farla crescere con numerosi lasciti, la biblioteca vanta un importante patrimonio comprendente oltre 140 mila volumi e una collezione di opere storiche che include alcuni incunaboli del quattrocento, libri stampati con l’antica tecnica a caratteri mobili e oltre mille preziose cinquecentine.

Consci dell'importanza storica di un patrimonio simile e della grande funzione sociale ed educativa che la Biblioteca comunale riveste per l'intera comunità di Caltanissetta, noi di Cassa Depositi e Prestiti siamo fieri di aver contribuito a restaurarla.

Un impegno in linea con la nostra missione: quella di valorizzare, attraverso l’aiuto concreto degli Enti locali, il patrimonio sociale, culturale e imprenditoriale del Paese.

Impegno che ci ha visto in campo anche con la ristrutturazione di Palazzo del Carmine che ospita il Municipio cittadino e dell'ex Macello, sede ora del Centro Culturale Polivalente "Michele Abbate", che ha restituito alla città un ambiente suggestivo e di grande eleganza, che sarà disponibile per tutte le attività e i progetti culturali che matureranno nel contesto cittadino.