Social Bond 2019: Social impact investing | CDP

Social Bond 2019

Continua il sostegno di CDP al territorio con il nuovo Social Bond a supporto dell’edilizia scolastica e della riqualificazione urbana, con focus particolare sulla sicurezza

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CDP ha chiuso con successo il secondo Social Bond, emesso nell'ambito del Debt Issuance Programme (DIP), con una domanda decisamente superiore all'offerta.

Il bond è destinato al finanziamento di interventi di edilizia scolastica e di riqualificazione urbana con particolare attenzione al tema della sicurezza: l’emissione conferma dunque l’impegno di CDP per lo sviluppo del territorio coerentemente con la strategia delineata dal nuovo Piano Industriale.

Le risorse raccolte con l’emissione saranno infatti destinate alla costruzione, ristrutturazione, messa in sicurezza e adeguamento antisismico di immobili di proprietà pubblica adibiti all’istruzione scolastica di ogni ordine e grado – dalla scuola dell’infanzia all’università – e alla riqualificazione urbana, attraverso iniziative volte a migliorare aree in cui sono riscontrabili fenomeni di degrado, disagio sociale e scarsa sicurezza.

Questa nuova operazione testimonia, inoltre, la volontà di CDP di ampliare le forme di raccolta dedicate ad attività con impatto sociale e ambientale positivo, in coerenza con il framework dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

L’emissione si ispira infatti agli obiettivi 4 (Istruzione di qualità) e 11 (Città e comunità sostenibili) dei Sustainable Development Goals delle Nazioni Unite: obiettivi verso i quali CDP ha ri-orientato per la prima volta il proprio modello d’intervento grazie al Piano Industriale 2019-2021.

Il settore dell’edilizia scolastica


Gli ultimi dati resi disponibili nel settembre 2018 dal MIUR in merito allo stato di salute dell’edilizia scolastica italiana sottolineano la necessità di un intervento in termini di sicurezza, riqualificazione e ristrutturazione.

Su un patrimonio, in capo agli Enti locali, di oltre 50 mila edifici attivi - di cui oltre il 60% costruito prima del 1975 - solo il 54% delle strutture possiede il certificato di collaudo statico, mentre oltre il 50% non possiede quello di prevenzione incendi.

 

La riqualificazione urbana


Secondo i dati ISTAT, è significativa la percentuale del patrimonio edilizio italiano che versa in condizioni di deterioramento strutturale: dal 40% degli edifici di Napoli e Reggio Calabria al 10% -  20% di quelli presenti in città come Roma, Firenze, Venezia, Genova, Bari e Cagliari.

24 milioni di persone vivono inoltre in zone a rischio sismico, mentre 6 milioni sono residenti in aree a rischio idrogeologico.

In questo scenario, è centrale il ruolo delle periferie urbane che nel tempo sono diventate l’espansione fisica delle città, con un’elevata densità di popolazione e la presenza di fenomeni di degrado, di marginalità e di disagio sociale.

La nuova emissione di CDP contribuirà, dunque, a ridurre questo gap infrastrutturale, finanziando interventi a favore dell’edilizia scolastica e della riqualificazione urbana, in un’ottica di sviluppo sostenibile.

 

Le caratteristiche del bond


L'emissione destinata ad investitori istituzionali ha un valore nominale di 750 milioni di euro, a tasso fisso, non subordinata e non assistita da garanzie, con una durata di 7 anni (scadenza marzo 2026) e una cedola annuale del 2,125%.

L’iniziativa rientra nel “Green, Social and Sustainability Bond Framework” di CDP ed è in linea con i Social Bond Principles pubblicati dall’International Capital Market Association (ICMA).

Il Social Bond CDP ha ottenuto una “Second Party Opinion” da parte dell’advisor indipendente Vigeo Eiris.