Buoni Fruttiferi Postali: Faq sul risparmio postale | CDP

F.A.Q.

Buoni fruttiferi postali

Questa sezione è dedicata alle FAQ (domande più frequenti) sul Risparmio Postale, raggruppate per prodotto e tematica. Le FAQ hanno per oggetto le principali caratteristiche finanziarie dei nostri prodotti e le procedure amministrative di interesse specifico della nostra clientela.

Sugli argomenti trattati, quando necessario, è stato indicato il riferimento normativo.

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Come si calcola il valore di rimborso di un Buono Indicizzato all'inflazione italiana?

Per i Buoni indicizzati all'Inflazione Italiana emessi da febbraio 2016 a maggio 2010 o da luglio 2001, il valore di rimborso si ottiene moltiplicando l'importo sottoscritto per il Coefficiente di Capitalizzazione Complessivo. Tale coefficiente è il risultato del prodotto tra:

  • il coefficiente di capitalizzazione relativo all'ultimo bimestre concluso determinato sulla base degli interessi reali minimi garantiti (cfr. Foglio Informativo, Tabella B);
  • il coefficiente di indicizzazione con il quale viene rivalutato il capitale investito, pari al massimo tra 1 ed il rapporto tra il valore dell'Indice FOI relativo al terzo mese antecedente la data del compimento dell'ultimo bimestre di anzianità  concluso e il valore del medesimo indice relativo al terzo mese antecedente la data di sottoscrizione del Buono (cfr. Foglio Informativo "Parte III - Termini e modalità  per la rivalutazione del capitale").

Per i buoni indicizzati all'Inflazione Italiana emessi da giugno 2010 a giugno 2011, il valore di rimborso si ottiene moltiplicando l'importo sottoscritto per il Coefficiente di Capitalizzazione Complessivo. Tale coefficiente è il risultato del prodotto tra:

  • il coefficiente di capitalizzazione relativo all'ultimo bimestre concluso determinato sulla base degli interessi fissi garantiti (cfr. Foglio Informativo, Tabella B);
  • il coefficiente di indicizzazione con il quale viene rivalutato il capitale investito. Tale coefficiente:
  1. per i bimestri precedenti l'inizio del periodo di rivalutazione all'Indice FOI (indicato nel foglio informativo relativo alla serie in esame), è pari a 1;
  2. per i bimestri successivi all'inizio del periodo di rivalutazione all'Indice FOI, è pari al massimo tra 1 ed il rapporto tra il valore dell'Indice FOI relativo al terzo mese antecedente la data del compimento dell'ultimo bimestre di anzianità  concluso e il valore del medesimo indice relativo al terzo mese antecedente la data di inizio del periodo di rivalutazione all'Indice FOI (cfr. Foglio Informativo "Parte III - Termini e modalità  per la rivalutazione del capitale").

Tutti i coefficienti lordi e netti e il valore dell'indice FOI sono reperibili sul sito della Cassa depositi e prestiti nella sezione dedicata al risparmio postale "Indici rivalutazione capitale" nel quale è sufficiente indicare il mese di sottoscrizione o il nome della serie.

L'indice FOI è pubblicato mensilmente sul sito dell'ISTAT  www.istat.it  e rilevabile sul circuito Bloomberg.

In alternativa è possibile consultare la sezione dedicata al Riepilogo Indici Istat FOI dei BFP indicizzati all'inflazione italiana disponibile sul sito della Cassa depositi e prestiti.

Per i Buoni indicizzati all'Inflazione Italiana emessi da febbraio 2016 a maggio 2010 o da luglio 2001, il valore di rimborso si ottiene moltiplicando l'importo sottoscritto per il Coefficiente di Capitalizzazione Complessivo. Tale coefficiente è il risultato del prodotto tra:

  • il coefficiente di capitalizzazione relativo all'ultimo bimestre concluso determinato sulla base degli interessi reali minimi garantiti (cfr. Foglio Informativo, Tabella B);
  • il coefficiente di indicizzazione con il quale viene rivalutato il capitale investito, pari al massimo tra 1 ed il rapporto tra il valore dell'Indice FOI relativo al terzo mese antecedente la data del compimento dell'ultimo bimestre di anzianità  concluso e il valore del medesimo indice relativo al terzo mese antecedente la data di sottoscrizione del Buono (cfr. Foglio Informativo "Parte III - Termini e modalità  per la rivalutazione del capitale").

Per i buoni indicizzati all'Inflazione Italiana emessi da giugno 2010 a giugno 2011, il valore di rimborso si ottiene moltiplicando l'importo sottoscritto per il Coefficiente di Capitalizzazione Complessivo. Tale coefficiente è il risultato del prodotto tra:

  • il coefficiente di capitalizzazione relativo all'ultimo bimestre concluso determinato sulla base degli interessi fissi garantiti (cfr. Foglio Informativo, Tabella B);
  • il coefficiente di indicizzazione con il quale viene rivalutato il capitale investito. Tale coefficiente:
  1. per i bimestri precedenti l'inizio del periodo di rivalutazione all'Indice FOI (indicato nel foglio informativo relativo alla serie in esame), è pari a 1;
  2. per i bimestri successivi all'inizio del periodo di rivalutazione all'Indice FOI, è pari al massimo tra 1 ed il rapporto tra il valore dell'Indice FOI relativo al terzo mese antecedente la data del compimento dell'ultimo bimestre di anzianità  concluso e il valore del medesimo indice relativo al terzo mese antecedente la data di inizio del periodo di rivalutazione all'Indice FOI (cfr. Foglio Informativo "Parte III - Termini e modalità  per la rivalutazione del capitale").

Tutti i coefficienti lordi e netti e il valore dell'indice FOI sono reperibili sul sito della Cassa depositi e prestiti nella sezione dedicata al risparmio postale "Indici rivalutazione capitale" nel quale è sufficiente indicare il mese di sottoscrizione o il nome della serie.

Ho notato che il valore di rimborso del mio BFP Indicizzato all'Inflazione italiana puಠscendere da un bimestre all'altro. Perchè?

Il valore di rimborso di un BFP Indicizzato all'Inflazione italiana è determinato dalla maturazione degli interessi minimi e dalla rivalutazione per l'inflazione realizzata nel periodo di riferimento (tramite l'applicazione del coefficiente di indicizzazione).

La sola applicazione del tasso minimo genererebbe valori di rimborso sempre crescenti. L'aggiunta della rivalutazione all'inflazione, sebbene non possa provocare una discesa del Valore di Rimborso al di sotto della soglia determinata dagli interessi minimi, può generare variazioni non crescenti nel tempo.

L'inflazione, infatti, presenta un andamento stagionale causato dalla presenza di festività, dall'accredito delle tredicesime o da altri eventi tipici di alcuni periodi dell'anno che provocano un aumento/diminuzione generale degli acquisti. Ad esempio, nei mesi di agosto e settembre, per effetto delle vacanze estive, i prezzi non generalmente più alti di quelli dei successivi mesi di ottobre e novembre.

Poichè se diminuisce l'indice dei prezzi al consumo (FOI) scende anche il coefficiente di indicizzazione, può capitare che in alcuni momenti dell'anno il valore di rimborso del buono sia inferiore a quello immediatamente precedente.

Per completezza si ritiene opportuno segnalare che l'applicazione dell'imposta di bollo, ove dovuta, potrebbe in linea teorica determinare in alcuni casi un valore di rimborso netto inferiore al valore nominale sottoscritto. In tali casi, per iniziativa di Cassa depositi e prestiti e Poste Italiane, in caso di rimborso anticipato non verrà  addebitato l'importo pari alla porzione dell'imposta di bollo applicata che abbia determinato un valore netto di rimborso inferiore al capitale investito. Tale importo non addebitato è calcolato sulla base delle aliquote vigenti alla data del 4 dicembre 2014.

Ho un BFP Indicizzato all'Inflazione italiana emesso tra il 1 giugno 2010 e il 30 giugno 2011 ma il capitale non risulta rivalutato dal diciottesimo mese. Perchè?

Non tutte le serie di Buoni Indicizzati all'Inflazione italiana rivalutano il capitale dal diciottesimo mese in poi. Le serie emesse tra il 1 giugno 2010 e il 30 aprile 2011, infatti, vedono rivalutare capitale e interessi dal quarto anno in poi mentre le serie emesse tra il 1 maggio 2011 e il 30 giugno 2011 vedono rivalutare il capitale e gli interessi dal terzo anno in poi.

Sono venuto a conoscenza del cambio di base dell'indice FOI. Quando è intervenuta questa variazione e come incide sul calcolo del montante dei miei Buoni Indicizzati all'inflazione italiana?

La variazione da parte dell'Istat della base di calcolo (c.d. "ribasamento") dell'indice FOI, al quale sono legati i rendimenti dei BFP Indicizzati all'inflazione italiana e dei BFP Indicizzati all'inflazione Extra, è un evento che negli anni si è verificato diverse volte: le ultime due variazioni sono intervenute a febbraio 2011 ed a febbraio 2016.

Tale ribasamento non incide in alcun modo sui rendimenti dei Buoni indicizzati all'inflazione, ma solo sul meccanismo di calcolo degli stessi. Per maggiori dettagli, puoi consultare l' Avviso presente negli Uffici Postali e la Nota Tecnica predisposta da Cdp.


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