FAQ Buoni fruttiferi postali

F.A.Q.

Buoni fruttiferi postali

Questa sezione è dedicata alle FAQ (domande più frequenti) sul Risparmio Postale, raggruppate per prodotto e tematica. Le FAQ hanno per oggetto le principali caratteristiche finanziarie dei nostri prodotti e le procedure amministrative di interesse specifico della nostra clientela.

Sugli argomenti trattati, quando necessario, è stato indicato il riferimento normativo.

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Come faccio a calcolare il valore di rimborso del BFP in mio possesso?

I Fogli Informativi, disponibili per i Buoni emessi dal 28/12/2000, riportano i coefficienti di capitalizzazione. Il valore di rimborso è il prodotto tra l'importo del buono sottoscritto e il coefficiente di capitalizzazione corrispondente. La tabella riporta sia il coefficiente lordo che netto, quest'ultimo da utilizzare per il calcolo dell'importo netto rimborsabile. In alternativa e per i Buoni emessi anche antecedentemente alla data riportata è possibile visionare lo sviluppo dei valori di rimborso su questo sito internet e su quello della Cassa depositi e prestiti nelle sezioni dedicate al calcolo dei rendimenti.

I Buoni Fruttiferi Postali possono cadere in prescrizione?

I BFP rappresentati da documenti cartacei nominativi si prescrivono a favore dell'Emittente trascorsi dieci anni dalla scadenza del titolo. La prescrizione del titolo fa venir meno il diritto al rimborso sia del capitale investito che degli interessi maturati. Si evidenzia, che, in base alla normativa sui depositi dormienti, l'importo dovuto ai beneficiari dei BFP cartacei emessi dopo il 14 aprile 2001, trascorsi 10 anni dalla data di scadenza, è versato al Fondo istituito presso il MEF (L. 27 ottobre 2008, n. 166). Dopo il versamento al Fondo, per il predetto importo è escluso il diritto al rimborso. I BFP dematerializzati non possono cadere in prescrizione in quanto vengono rimborsati alla scadenza e l'importo complessivo è accreditato automaticamente sul conto di regolamento dell'intestatario.

Ho alcuni Buoni Fruttiferi Postali della tipologia "a termine" emessi nel periodo 1986/1987/1988; è possibile rimborsare questi buoni anche se prescritti?

Non è possibile rimborsare un BFP prescritto. Più in dettaglio, con la trasformazione della Cassa depositi e prestiti in società per azioni (ai sensi dell'art. 5, comma 3, del decreto legge 30 settembre 2003, n. 269 convertito, con modificazioni, dalla L. 24 novembre 2003, n. 326) i BFP emessi fino al 13/04/2001, inclusi i Buoni a termine emessi nel periodo 1986-1988, sono stati trasferiti al Ministero dell'Economia e delle Finanze (consulta l'elenco), equiparati a tutti gli effetti ai titoli del debito pubblico e pertanto disciplinati dalle medesime norme. In particolare, per quanto riguarda la prescrizione dei titoli del debito pubblico si applicano le norme previste nel Codice Civile (art. 23 D.P.R. 30 dicembre 2003 n. 398). Per completezza si riporta inoltre il link al Comunicato Stampa N° 260 del 30 dicembre 2013 del Ministero dell'Economia e delle Finanze.

Che cos'è il Piano di Risparmio per la sottoscrizione di Buoni Fruttiferi Postali?

È il servizio ("PdR") offerto da Poste Italiane per l'acquisto di Buoni emessi in forma dematerializzata mediante un programma di sottoscrizioni periodiche. Per l'apertura di un Piano di Risparmio è necessaria la titolarità con pari intestazione di un conto corrente postale o di un Libretto di risparmio postale sul quale vengono contabilmente regolate le operazioni di addebito relative alla sottoscrizione dei Buoni.

Attualmente sono disponibili due diversi Piani di Risparmio:

-"Piccoli e Buoni", che permette la sottoscrizione di Buoni dedicati ai minori e che necessita anche di un Libretto Speciale dedicato ai minori su cui verranno collegati i diversi Buoni sottoscritti;

-"risparmiosemplice”, riservato esclusivamente alle persone fisiche maggiorenni, che permette la sottoscrizione di Buoni 4 anni risparmiosemplice.

Ho sottoscritto un Buono Fedeltà. Sono certo del conseguimento del tasso maggiorato previsto per tale tipologia di buono?

Il riconoscimento del tasso maggiorato previsto per tale tipologia di buoni, resta subordinato al positivo accertamento, effettuato da Poste Italiane, della ricorrenza dei requisiti soggettivi ed oggettivi prescritti per la sottoscrizione di tale tipologia di buoni.

È possibile verificare se esistono Buoni Fruttiferi Postali intestati e/o cointestati a me? Se sì, a chi mi devo rivolgere e quali sono i costi?

È possibile presentare apposita richiesta presso qualunque ufficio postale finalizzata a determinare l'esistenza e la vigenza di BFP. Tale ricerca comporta il pagamento di una commissione che varia in base al numero di uffici postali coinvolti nella ricerca. In generale, si consiglia di individuare più informazioni possibili (località di sottoscrizione, periodo, anche se non la data esatta, ecc. ...) al fine di agevolare la ricerca.

Ho smarrito un Buono Fruttifero Postale. Cosa devo fare per richiederne il duplicato?

È possibile richiedere il duplicato di BFP smarriti/sottratti/distrutti previo espletamento della procedura di ammortamento, secondo le norme contenute nella Legge 30 luglio 1951, n. 948. La duplicazione può essere richiesta presso qualunque ufficio postale mediante compilazione e sottoscrizione della denuncia di perdita sulla quale devono essere indicati gli estremi necessari per l'identificazione del Buono e, sommariamente, le circostanze dell'evento nonché, solo in caso di sottrazione, gli estremi della denuncia presentata agli Organi di Pubblica Sicurezza. La richiesta deve essere fatta dall'intestatario o da un suo procuratore (da tutti gli intestatari in caso di Buoni cointestati), nel caso di un intestatario minore di età dai genitori in qualità di esercenti la patria potestà, da tutti gli eredi in caso di titoli caduti in successione. Secondo la normativa vigente, l'ufficio postale provvede a affiggere nei propri locali aperti al pubblico un "avviso/diffida" per 30 giorni consecutivi nel caso di Buoni dal valore nominale inferiore a 516,46 euro (1.000.000 di lire) o 90 giorni consecutivi nel caso di Buoni dal valore nominale uguale o superiore a 516,46 euro (1.000.000 di lire). Trascorso tale periodo è possibile il rilascio del duplicato. La duplicazione del Buono cartaceo comporta il pagamento di euro 1,55 indipendentemente dal valore nominale dello stesso.

Posso evitare che un soggetto cointestatario del Buono lo vada a rimborsare senza che io ne sia a conoscenza?

È possibile notificare un'opposizione al rimborso direttamente presso un qualunque Ufficio Postale o mediante notifica di un ufficiale giudiziario.

Per i Buoni Fruttiferi Postali emessi fino al 27.12.2000 si applica l'art. 157 del Codice Postale (D.P.R. n. 156/1973) per il rinvio contenuto nell'art. 182 dello stesso Codice, e pertanto le opposizioni al rimborso sono ammesse: a) esclusivamente da parte di ciascuno degli intestatari nel caso di Buoni emessi a favore di più persone; b) da parte dei rappresentanti legali; c) da parte di ciascun coerede, sui BFP intestati o cointestati a persone defunte; d) da parte dei titolari i cui Buoni si trovino in possesso di altre persone. Il pagamento del Buono resta bloccato fino a revoca dell'opposizione da parte di chi l'ha effettuata o su provvedimento autorizzativo dell'Autorità Giudiziaria.

Per i Buoni Fruttiferi Postali emessi dal 28.12.2000 (data di entrata in vigore del D.M. 19 dicembre 2000 con la quale sono state abrogate alcune norme del Codice Postale, tra cui l'art. 157), non è più ammissibile l'opposizione al rimborso formulata da uno dei cointestatari con pari facoltà di riscossione o da altri aventi diritto, secondo quanto in precedenza previsto dal Codice Postale. Il rimborso di tali Buoni, sia cartacei che dematerializzati, può comunque essere impedito mediante un provvedimento dell'Autorità Giudiziaria che ordini a Poste la sospensione del pagamento. L'Ufficio Postale non può procedere al rimborso, fino alla notifica di un successivo provvedimento di rimozione dell'impedimento.

Per i Buoni Fruttiferi Postali rappresentati da documento cartaceo emessi dal 5.9.2005, l'Ufficio Postale non procede al rimborso sia in presenza di un provvedimento dell'autorità giudiziaria, sia - in base alle condizioni generali di contratto per la sottoscrizione di BFP utilizzate a partire da detta data - in presenza di opposizione scritta al rimborso da parte di uno dei cointestatari o di uno degli eredi del cointestatario deceduto, o del rappresentante dell'interdetto o dell'inabilitato e ciò solo nel caso in cui si sia verificata la morte o la sopravvenuta incapacità di uno dei cointestatari.


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