CDP Equity
Approvato dal Consiglio di Amministrazione il 30 marzo 2026
Il “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. n. 231/2001” di CDP Equity S.p.A. (di seguito “Modello 231) trova il proprio fondamento nella disciplina della “Responsabilità degli enti per gli illeciti amministrativi dipendenti da reato” (Decreto Legislativo 8 giugno 2001 n. 231), la quale prevede che le società possano essere sanzionate in relazione a taluni reati (generalmente dolosi, talvolta colposi) commessi o tentati nell'interesse o a vantaggio delle stesse, da parte di:
La società non risponde se le persone sopra indicate hanno agito nell’interesse esclusivo proprio o di terzi.
Aspetto fondamentale della disciplina è costituito dall’attribuzione di un valore esimente al Modello 231. Il D.Lgs. n. 231/2001 individua, infatti, le cause di esonero dalla responsabilità della società a seconda che il reato presupposto sia commesso dai Soggetti Apicali, ovvero, dai Soggetti Sottoposti.
In particolare, laddove il reato presupposto sia commesso dal Soggetto Apicale, ai fini dell’esenzione della responsabilità (art. 6, comma 1, del D.Lgs. n. 231/2001), la società dovrà dimostrare la ricorrenza delle seguenti condizioni:
Laddove il reato presupposto sia, invece, commesso dal Soggetto Sottoposto, si ritiene esclusa l’inosservanza degli obblighi di direzione e vigilanza se la società prima della commissione del reato, ha adottato ed efficacemente attuato un Modello 231 idoneo a prevenire figure criminose della specie di quella concretizzatasi (art. 7 del D.Lgs. n. 231/2001).
CDP Equity S.p.A. ha predisposto il proprio Modello 231 ispirandosi alle Linee Guida elaborate dalle associazioni di categoria di riferimento (ABI e Confindustria), tenendo in considerazione gli orientamenti giurisprudenziali e dottrinali in materia (inclusi gli indirizzi di ANAC e Confindustria in ambito Whistleblowing), nonché valorizzando il proprio sistema dei controlli interni e gestione dei rischi.
La Società si è dotata di un sistema di gestione delle Segnalazioni conforme alle prescrizioni normative in materia di Whistleblowing (D.Lgs. n. 24/2023).
Il Personale e le Terze parti (così come definiti nell’estratto della Policy Allegata) possono effettuare Segnalazioni in forma scritta od orale avente ad oggetto informazioni sulle violazioni di cui il Segnalante è venuto a conoscenza nell’ambito del contesto lavorativo.
Le Segnalazioni hanno ad oggetto informazioni, compresi i fondati sospetti, riguardanti violazioni commesse o che, sulla base di elementi concreti, potrebbero essere commesse nell’organizzazione in cui la persona segnalante intrattiene un rapporto giuridico, nonché condotte volte a occultare tali violazioni.
Nello specifico, possono essere segnalati comportamenti, atti od omissioni che ledono l’interesse pubblico o l’integrità dell’amministrazione pubblica o dell’ente privato e che consistono in:
Non sono oggetto di Segnalazione Whistleblowing eventuali doglianze e/o reclami relativi alla prestazione di servizi o prodotti erogati al Personale e alle Terze parti (così come definite nell’estratto della Policy Allegata) della Società.
Per la ricezione delle Segnalazioni la Società ha predisposto, i seguenti canali interni:
In caso di segnalazione a mezzo posta ordinaria,al fine di garantire la riservatezza, è necessario che la Segnalazione venga inserita in tre buste chiuse: la prima con i dati identificativi del Segnalante unitamente alla fotocopia del documento di riconoscimento; la seconda con la Segnalazione. Entrambe dovranno poi essere inserite in una terza busta chiusa che rechi all’esterno la dicitura “Riservata Whistleblowing” indirizzata al Gestore della Segnalazione.
Tutti i canali garantiscono la riservatezza dell’identità del Segnalante, della Persona coinvolta, del Facilitatore, della persona comunque menzionata nella Segnalazione, nonché del contenuto della Segnalazione e della relativa documentazione.
La piattaforma informatica costituisce il canale preferenziale per la trasmissione e la gestione delle Segnalazioni.
La Società assicura la protezione del Segnalante in buona fede contro qualsiasi atto, azione, comportamento ritorsivo collegato in maniera diretta o indiretta alla Segnalazione.
In caso di Segnalazioni infondate e/o effettuate in mala fede la Società si riserva di agire a difesa dei propri interessi e a tutela dei soggetti lesi.
Il Segnalante può effettuare la segnalazione esterna all’ANAC se, al momento della sua presentazione, ricorre una delle seguenti condizioni:
Pertanto, la scelta del canale di segnalazione non è rimessa alla discrezione del Segnalante in quanto in via prioritaria è favorito l’utilizzo del canale interno e, solo al ricorrere di una delle sopramenzionate condizioni, è possibile effettuare una segnalazione esterna.
Anche le segnalazioni esterne possono essere effettuate in forma scritta tramite la piattaforma informatica dell’ANAC oppure in forma orale attraverso linee telefoniche o sistemi di messaggistica vocale, ovvero, su richiesta della persona segnalante, mediante un incontro diretto fissato entro un termine ragionevole.
Il Segnalante può inoltre ricorrere alla Divulgazione pubblica qualora:
Per seguire gli sviluppi di una Segnalazione inserita in piattaforma prima del 15 luglio 2026 clicca qui
Se invece vuoi inserire una nuova segnalazione clicca qui
Per maggiori informazioni sulle modalità con le quali presentare una Segnalazione consulta il documento:
Per maggiori informazioni sulle modalità di gestione delle Segnalazioni consulta l’estratto della Policy aziendale: