Secondo i dati Enit, il turismo italiano genera 237,4 miliardi di euro di valore aggiunto, pari al 13% del PIL nazionale, con una spesa turistica complessiva di 185 miliardi e oltre 3,2 milioni di occupati.
CDP Real Asset opera attraverso il Fondo Nazionale del Turismo, promosso insieme al Ministero del Turismo, con l’obiettivo di sostenere la crescita e la riqualificazione del patrimonio turistico italiano, per sostenere la competitività del settore nazionale.
Due le direttrici principali: riqualificare strutture ricettive che necessitano di importanti investimenti, attraverso operazioni di acquisizione e successiva valorizzazione, in partnership con operatori selezionati per la gestione; sostenere la crescita dei gestori, mettendo a disposizione – a fronte dell’acquisizione degli asset immobiliari – le risorse finanziarie necessarie a realizzare i loro programmi di sviluppo.
Ottimo esempio di questo approccio multilaterale è il TH Resort di Ostuni, struttura in pieno rilancio e con capacità attrattive per il pubblico più esigente: un nuovo intervento insieme al Gruppo TH Resort (partecipato al 45,95% da CDP Equity), per 13 milioni di euro (che porta l’investimento complessivo nella struttura a oltre 27 milioni di euro), permetterà infatti di ampliare la capacità ricettiva della struttura (con ben 100 camere in più), dotandola di infrastrutture e servizi adeguati al passaggio alla categoria quattro stelle, rafforzandone così il posizionamento sul mercato. La conclusione dei lavori è prevista entro l’estate del 2028 e - secondo le stime - una volta completati gli interventi la struttura potrà registrare un incremento di circa il 30% delle presenze.
Di questo si è parlato sabato 9 maggio all’evento di chiusura della TH Academy 2026, evento di formazione per 700 operatori del Gruppo TH, cui ha partecipato l’AD di CDP Real Asset, Antonino Turicchi, insieme al Presidente e alla Vicepresidente del gruppo alberghiero, Graziano e Maria Debellini. “Il nuovo Piano Industriale triennale ha tra gli obiettivi quello di ampliare ulteriormente il numero di strutture e di camere in portafoglio, ma anche sviluppare nuove formule di offerta turistico-ricettiva, capaci di intercettare le esigenze di un turismo sempre più giovane, digitale e orientato all’esperienza” ha spiegato Turicchi, aggiungendo: “Parlo – ad esempio – degli Ostelli 2.0, evoluzione dell’ostello tradizionale verso una struttura con maggiore attenzione al design degli spazi, servizi aggiuntivi condivisi a clienti esterni, così da offrire un'esperienza di alta qualità ad una clientela più ampia. E anche degli Open Air, attraverso la trasformazione delle attuali strutture esistenti e la nascita di soluzioni glamping (per esempio lodge, chalet), ampliando l'offerta e migliorandone la qualità”.
Ad oggi il Fondo Nazionale del Turismo ha in portafoglio 25 immobili, per un investimento complessivo superiore ai 540 milioni di euro: oltre 4.400 camere, più del 50% delle quali localizzate nel Mezzogiorno. Un portafoglio eterogeneo che include:
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