Tagikistan: dal Fondo Clima del MASE 150 milioni di dollari per la centrale idroelettrica di Rogun

Tagikistan: dal Fondo Clima del MASE 150 milioni di dollari per la centrale idroelettrica di Rogun

L’operazione gestita da CDP, cofinanziata congiuntamente da un consorzio di 12 banche di sviluppo guidato dal Gruppo Banca Mondiale e realizzata con il contributo di diversi partner industriali tra cui il Gruppo Webuild, sosterrà la sicurezza energetica e la sostenibilità finanziaria del settore elettrico tagiko
 

Accompagnare lo sviluppo energetico della Repubblica del Tagikistan e promuovere un mercato elettrico verde in Asia Centrale attraverso il potenziamento di un’infrastruttura strategica per il Paese e l’intera regione. È questo l’obiettivo del finanziamento da 150 milioni di dollari a valere sulle risorse del Fondo Italiano per il Clima (FIC), gestito da Cassa Depositi e Prestiti (CDP) per conto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), a favore della Repubblica del Tagikistan.

L’accordo di finanziamento è stato siglato a Dushanbe da Giulio Dal Magro, Responsabile Sovrani, Blending e Gestione Operazioni Cooperazione allo Sviluppo di CDP, e da S.E. Faiziddin Qahhorzoda, Ministro delle Finanze della Repubblica del Tagikistan, a conferma del valore strategico dell’operazione nel quadro della cooperazione bilaterale tra Italia e Tagikistan.

In particolare, le risorse sosterranno i lavori sulla sponda destra della diga di Rogun, destinata a diventare il principale pilastro della rete elettrica del Tagikistan. L’infrastruttura è cofinanziata dal Gruppo Banca Mondiale (BM), in qualità di lead financier, insieme ad altre Banche multilaterali di sviluppo.
L’opera è realizzata dal Gruppo Webuild, cui è stata affidata la costruzione della diga principale.

La centrale idroelettrica garantirà una fornitura di energie rinnovabili e sostenibili, per rispondere alla domanda interna in crescita e ridurre i deficit energetici stagionali, in particolare nei mesi invernali. L’intervento renderà inoltre più sicuro l’intero sistema di dighe lungo il fiume Vakhsh — che oggi genera già circa il 95% dell’elettricità del Paese — aiutando a gestire il rischio di inondazioni. Circa il 50% dell’elettricità prodotta sarà infine destinato all’esportazione verso Kazakistan e Uzbekistan, in sostituzione di energia generata da fonti fossili, per un mercato energetico regionale più integrato.

Per la sua rilevanza strategica, a livello sia nazionale sia regionale, Rogun rientra nei progetti Flagship del Global Gateway, la strategia con cui l’Unione Europea sostiene, dal 2021, la realizzazione di infrastrutture resilienti e sicure nei Paesi partner, con l’obiettivo di mobilitare fino a 400 miliardi di euro entro il 2027.

Per CDP, l’operazione rappresenta il primo cofinanziamento con il Gruppo Banca Mondiale e il primo intervento su un’iniziativa di questa portata a livello regionale.
A margine della cerimonia di firma del finanziamento, CDP e il Gruppo Banca Mondiale hanno sottoscritto l’accordo di cofinanziamento del progetto, segnando un ulteriore passo nella volontà delle due istituzioni di rafforzare la propria partnership a sostegno di progetti strategici ad alto impatto per il clima e lo sviluppo sostenibile. Un risultato che rafforza il ruolo del Gruppo come Istituzione Finanziaria per la Cooperazione allo Sviluppo e ne conferma l’impegno per la transizione energetica e la stabilità economica dei Paesi dell’Asia Centrale.

CDP è stata assistita dallo studio legale Dentons in qualità di consulente legale dell’operazione, a supporto della definizione degli aspetti contrattuali e finanziari del finanziamento.

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