CDP per il Senegal: la prima iniziativa con il blending UE

Siglato un accordo con la Commissione Europea e l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo per avviare il PASPED, il Programma di contrasto alla migrazione irregolare: oltre 6.000 posti di lavoro per i giovani e strumenti finanziari innovativi per le realtà locali

Roma, 10 gennaio 2019

Dopo gli interventi in Etiopia e Giordania, continua l’impegno di CDP nell’ambito della Cooperazione internazionale con la prima iniziativa di blending UE del Sistema Italia per la Cooperazione. Lo scorso 14 dicembre è stato infatti firmato un accordo di collaborazione tra CDP, l'Agenzia Italiana per la Cooperazione allo Sviluppo (AICS) e la Commissione Europea per l'attuazione del PASPED, il Programma di contrasto alla migrazione irregolare attraverso il supporto al settore privato in Senegal, finanziato con risorse a fondo perduto dell’Unione Europea per 14 milioni di euro a valere sul Trust Fund "La Valletta".

L’iniziativa andrà ad aggiungersi a un credito d'aiuto di 13 milioni di euro già concesso da CDP, e a un fondo pari a 13 milioni di euro gestito dal Ministero delle Finanze senegalese derivante dai crediti restituiti da oltre 580 imprese locali sostenute dalla cooperazione italiana nel periodo 2010-2015.

In totale, dunque, il nuovo progetto potrà contare su un finanziamento di circa 40 milioni di euro e permetterà di avviare attività per l’inserimento di circa 1.200 giovani nel mercato del lavoro locale attraverso stage formativi in start-up, micro imprese e PMI, grazie a un maggior coinvolgimento del settore pubblico e privato.

Sarà inoltre finanziata la creazione di sportelli informativi in Italia e in Senegal, in sinergia con l’approccio stabilito dalla strategia del Ministero degli Esteri e dei Senegalesi all’Estero, per rafforzare il ruolo della diaspora in Italia al fine di consentire ai senegalesi in Europa di contribuire efficacemente allo sviluppo del loro Paese d'origine attraverso una serie di investimenti.                                                    

Il programma PASPED contribuirà così alla riduzione della migrazione irregolare e al sostegno dei migranti di ritorno, favorendo la creazione di oltre 6.000 posti di lavoro, di cui circa la metà destinata a i giovani nelle zone di maggiore provenienza dei flussi migratori irregolari, il consolidamento del mercato e il sostegno a quasi 500 Piccole e Medie Imprese. I fondi messi a disposizione dall’Unione Europea consentiranno infatti la realizzazione di attività ulteriori rispetto alla concessione di crediti agevolati alle PMI e proporranno una serie di strumenti finanziari innovativi per consentire anche alle realtà più deboli di affermarsi nel contesto locale.

La nuova iniziativa conferma l’impegno di CDP nell’ambito della Cooperazione internazionale, asset fondamentale del Piano Industriale 2019-2021.

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